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Morte del piccolo Domenico, c’è un video che potrebbe scagionare il primario Oppido

21 Settembre 2026 - 15:44 Antonia Verderosa
L’ospedale Monaldi di Napoli, dove fu eseguito il trapianto al piccolo Domenico
L’ospedale Monaldi di Napoli, dove fu eseguito il trapianto al piccolo Domenico
Lo screenshot mostra un infermiere mentre cerca di estrarre l’organo dal ghiaccio secco. Tre minuti dopo il cuore del bambino risulta appena espiantato. I legali depositano anche la superperizia che non rileva irregolarità nei tempi dell’intervento
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Uno screenshot delle 14.31 del 23 dicembre 2025 che mostra il box con il cuore destinato al piccolo Domenico già aperto nella sala operatoria del Monaldi. È il nuovo elemento portato dalla difesa del primario Guido Oppido nel caso del trapianto fallito: l’organo arrivato da Bolzano era stato gravemente danneggiato dal contatto con il ghiaccio secco durante il trasporto e il bambino è morto il successivo 21 febbraio. Il tribunale del Riesame di Napoli deve decidere sul ricorso contro l’interdizione dalla professione del medico.

Il video delle 14.31

Nell’immagine, estratta da un video, si vede un infermiere intento a cercare di estrarre l’organo dal contenitore. Secondo gli avvocati di Oppido, Vittorio Manes e Alfredo Sorge, lo screenshot sarebbe un elemento a sostegno della ricostruzione fornita dal primario sui tempi dell’intervento.

A Oppido viene contestato il falso nel referto operatorio per aver scritto che la cardiectomia, cioè la rimozione del cuore del bambino, era iniziata «nel mentre» il box con l’organo da trapiantare arrivava nella sala operatoria del Monaldi. Una versione contestata dalla Procura anche sulla base delle testimonianze degli infermieri presenti durante l’operazione.

La difesa punta invece sulla sequenza dei video. Alle 14.31 il contenitore con il cuore da trapiantare risulterebbe già aperto in sala operatoria. Un altro filmato, girato appena tre minuti dopo, alle 14.34, mostrerebbe invece il cuore di Domenico appena espiantato e ancora pulsante. Per i legali del medico, i due orari confermerebbero quindi quanto riportato nel referto.

La superperizia depositata al Riesame

Davanti ai giudici del Riesame la difesa ha depositato anche la superperizia degli esperti nominati dal giudice nell’incidente probatorio. Secondo le conclusioni richiamate dai legali, non sarebbero emerse irregolarità nella gestione e nei tempi dell’intervento chirurgico eseguito da Oppido. Il procedimento davanti al Riesame riguarda l’interdizione del primario. Dopo l’udienza, il tribunale si è riservato la decisione sul ricorso presentato dai suoi avvocati.

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