L’Ue sanziona la giornalista russa Xenia Fedorova: «Propaganda pro-Cremlino, mina la democrazia»

L’Unione europea ha deciso di sanzionare Xenia Fedorova, la giornalista russa bollata dalla Francia come propagandista al soldo del Cremlino e per questo espulsa a luglio. Dopo aver diretto l’agenzia di stampa Ruptly, dal 2017 Fedorova era volata a Parigi per dirigere il canale RT Francia, antenna locale della rete di Russia Today. Dopo l’invasione dell’Ucraina, a marzo 2022, l’Ue ha sospeso le attività in Europa del canale ispirato dal Cremlino. Fedorova ha continuato però a scrivere e dire la sua in Francia sui media della galassia di Vincent Bolloré: le reti CNews e Europe 1, il settimanale JDNews che le ha affidato una rubrica fissa. Una spina nel fianco della Francia, che a luglio ha provato a liberarsene ordinando l’espulsione di Xenia Fedorova e il congelamento dei suoi beni per sei mesi. Respingendo le accuse di minare la libertà d’espressione, il governo ha spiegato che Fedorova rappresenta «un canale per campagne di disinformazione orchestrate dalle autorità russe» volte a «destabilizzare l’ordine pubblico».
Fedorova «inarrestabile» (anche dall’Italia?)
Dopo il decreto, la 45enne russa ha lasciato la Francia, ma non s’è persa d’animo, anzi ha controbattuto alla decisione firmando tra l’altro un duro attacco al ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot sul Journal du Dimanche. A inizio settembre Le Monde ha scritto che Fedorova avrebbe trovato rifugio in Italia. Indiscrezioni mai confermate, anche se secondo Repubblica la donna avrebbe frequentato in passato il jet set di Forte dei Marmi. Ora a provare a dar manforte alla Francia arriva la decisione comune Ue. Prima in veste di direttrice di RT France, poi come opinionista su vari media francesi, scrive il Consiglio Ue nel motivare la decisione, Fedorova ha partecipato alla disseminazione di «narrative pro-russe nel contesto della guerra d’aggressione russa all’Ucraina», prendendo parte dunque a quelle attività ibride considerate di «manipolazione e ingerenza informativa straniera» (Fimi) e «minando così la democrazia e la stabilità negli Stati membri».
Sanzioni Ue alla Russia: le misure e le tensioni
In concreto, i beni di Fedorova vengono così congelati, e a imprese o cittadini Ue è fatto divieto di farle avere fondi o risorse di qualsiasi tipo. Alla giornalista/propagandista si applicherà pure il divieto di viaggio nell’Unione. Sono ora 81 gli individui e 20 le entità russe cui si applicano misure del genere, ricorda l’Ue. Solo ieri il Consiglio Ue aveva trovato l’accordo per prorogare per altri tre anni le sanzioni a oltre 3mila tra individui ed enti accusati di contribuire in vari modi a minare l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina. Per approvare la mossa, decine di governi Ue hanno dovuto accettare la richiesta avanzata dalla stessa Francia con Slovacchia e Lussemburgo di rimuovere dalla lista degli individui sanzionati due oligarchi tanto influenti quanto discussi, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, scatenando l’ira dell’Ucraina.
In copertina: Xenia Fedorova in onda sulla tv francese

