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Pierfrancesco Majorino si candida a sindaco di Milano: il Pd verso le primarie e il dilemma di Calabresi – Il video

01 Ottobre 2026 - 14:00 Diego Messini
L'ex assessore pronto a lanciare la sua candidatura, apprezzata da Elly Schlein. Chi sono gli altri pretendenti e cosa può succedere
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Altro che passo indietro: Pierfrancesco Majorino è pronto a candidarsi alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano. L’appuntamento per il lancio ufficiale della candidatura è fissato per giovedì 22 ottobre al Teatro della Quattordicesima. Milanese doc, 53 anni, Majorino oggi è consigliere regionale della Lombardia, dopo essere stato assessore alle politiche sociali del Comune sotto Giuliano Pisapia e poi europarlamentare. È considerato vicino a Elly Schlein: siede anche nella segreteria nazionale Pd come responsabile Politiche migratorie e Diritto alla Casa. La sua discesa in campo ora sa quindi di ostacolo “ufficiale” del Pd all’autocandidatura di Mario Calabresi. Se l’ex direttore di Stampa e Repubblica sperava in una investitura diretta del partito e del centrosinistra come candidato alla successione di Beppe Sala, le sue speranze sembrano andare così deluse. A questo punto appare quanto mai probabile che il Pd indirà primarie anche a Milano per scegliere il o la sua candidata.

Il programma di Majorino per Milano

Milano «è una città dei paradossi, che attrae e respinge, innanzitutto per il costo della vita. Una città che ha un gigantesco bisogno di cura. Ma anche tanta energia positiva e voglia di cambiamento da mettere al lavoro», scrive Majorino nel dare appuntamento ai suoi potenziali elettori. L’ex assessore sta girando palmo a palmo la città in una serie di «100 incontri per Milano» coi quali mette a fuoco le sue priorità per il rilancio della città: i quartieri, con particolare attenzione a quelli periferici (l’evento di lancio si terrà al Corvetto); le persone «e non i fondi immobiliari» che devono farla da padrona; gli studenti e i lavoratori; i luoghi della cultura come le biblioteche vecchie e nuove; le piscine e gli altri luoghi di sport «per tutti» e poi «il più grande piano di piantumazione di alberi d’Europa» per rispondere agli effetti di cambiamento climatico e cementificazione. Una città «più bella e più giusta», in sintesi di una piattaforma che di certo non dispiace alla segretaria Pd Elly Schlein.

Primarie Pd? Gli altri candidati in lizza

In lizza per la candidatura a sindaco di Milano del centrosinistra ci sono però – oltre a Calabresi che ancora non ha ufficializzato il passo – diversi altri pretendenti: direttamente dall’amministrazione Sala sono tentati dalla corsa la vicesindaca Anna Scavuzzo e l’assessore al Bilancio Emmanuel Conte; dalla società civile scaldano i motori l’attivista Tommaso Goisis e la ricercatrice Carlotta Cossutta; e sul fronte della sinistra radicale è battente già da mesi l’autocandidatura dell’assessore del Municipio 1 Lorenzo Pacini, cui non dispiace l’etichetta di «Mamdani di Milano». Uno schieramento affollato di pretendenti che potrebbe certo assottigliarsi nelle prossime settimane, ma che promette di dar vita a un confronto interno serrato.

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