Francesco Silvestro e il presunto complotto dietro l’accusa di stupro
A settembre la procura di Roma ha chiesto di archiviare l’accusa di stupro nei confronti del senatore di Forza Italia Francesco Silvestro. La denuncia per stupro è stata presentata oltre i termini previsti dalla legge: 12 mesi. Ma oggi il Giornale mette insieme una serie di circostanze che riguardano l’accusatrice di Silvestro per parlare di un complotto politico dietro la denuncia.
La donna
La donna, fa sapere il quotidiano, si chiama infatti Veronica C., originaria di Correggio ma abitante a Terlizzi in Puglia. L’accusa riguarda fatti che risalgono al 25 febbraio 2025, mentre la denuncia è del 4 giugno 2026. All’epoca Silvestro aveva appena pubblicato una foto in compagnia di Marina Berlusconi. Una serie di documenti consegnati al pubblico ministero Antonio Sgarella dalla difesa mostra delle incongruenze. A partire dalle chat tra la donna e il senatore che risultano manomesse attraverso la cancellazione di messaggi che rivelavano rapporti cordiali.
Il complotto
In più, dagli accertamenti risulta che la donna non svolgeva più l’attività di rappresentante di vino, avendo disattivato la partita Iva. Infine c’è il passato. Già nel 2007 la donna aveva presentato senza esito una denuncia per stupro e nel 2010 per molestie e percosse. Inoltre risulta attenzionata dall’Autorità giudiziaria, con 23 segnalazioni. Agli atti risulta pure una condanna e segnalazioni per vari reati legati alla sicurezza cibernetica. Silvestro non esclude la regia politica: «Mi hanno distrutto l’immagine con una storia falsa».

