Marco Giallini: la morte della moglie, il momento più nero e la promessa fatta ai figli. «Mi ero stancato di essere forte»
Per anni ha provato a tenere a bada il dolore, concentrandosi soprattutto sui due figli, che ha cresciuto da solo dopo la morte improvvisa della moglie Loredana. Poi, però, «a un certo punto, qualche anno fa, quella forza mi ha un po’ mollato, mi ero stancato di essere forte». A raccontarlo è l’attore Marco Giallini, 63 anni, che in una intervista a La Stampa ha spiegato come ha affrontato e superato quel momento.
La moglie di Giallini, Loredana, era morta improvvisamente il 27 giugno 2011, a causa di un’emorragia cerebrale. Da allora l’attore ha cresciuto da solo i figli Rocco e Diego, oggi rispettivamente di 21 e 27 anni.
«Sono orgoglioso dei miei figli»
Oggi si dice orgoglioso dei suoi figli: «Siamo riusciti a farne due belle persone», racconta spiegando di aver potuto contare anche sull’aiuto della sua famiglia per crescerli. Non nasconde, però, di essere rimasto un padre molto apprensivo. La preoccupazione, racconta, comincia ogni volta che i figli escono di casa: cerca di nasconderla, ma senza troppo successo. Entrambi i figli di Giallini hanno deciso di lavorare nel cinema: Diego fa l’attore, mentre Rocco è aiuto regista.
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La perdita della moglie ha segnato profondamente la sua vita. Dopo quel dolore ha cercato di reagire: «Sono uno che si tira su, ho fatto appello alla mia forza, però, a un certo punto, qualche anno fa, quella forza mi ha un po’ mollato, mi ero stancato di essere forte, ero giù, mi era risalito su tutto, è arrivata all’improvviso la botta che prima avevo cercato di non avvertire. Adesso sto molto meglio, sono tornato in pista».
Il ritorno con Mastandrea e i nuovi progetti
Giallini è di nuovo sul set: sta girando un film diretto da Rolando Ravello, che descrive come una «commedia amara». Poi tornerà a lavorare con Valerio Mastandrea in Buttafuori, progetto nato da una sitcom scritta vent’anni fa da Mattia Torre, Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo.
Con Mastandrea il rapporto va molto oltre il lavoro. Giallini lo definisce «un fratello»: è anche il padrino di suo figlio Rocco. «Eravamo due ragazzi, poi si cresce», racconta, spiegando però che quando si ritrovano insieme tornano facilmente quelli di un tempo.
Nel suo futuro ci sono anche FolleMente 2 e ancora una volta Rocco Schiavone. Secondo quanto raccontato dall’attore, le nuove storie tratte dai romanzi di Manzini sono già pronte e le riprese della prossima stagione dovrebbero ripartire nei prossimi mesi.
La promessa fatta ai figli
C’è invece una passione che, almeno per ora, Giallini ha deciso di mettere da parte: la motocicletta. Una promessa fatta proprio ai figli. «Per me andare in giro su due ruote è la vita», racconta, ma «è pericolosa, quando sei bravo a portarla, allora è il momento che ti fai male». Per questo, pur sentendo la mancanza della moto, ha deciso di abbandonarla. «La paura dei miei figli è la stessa che provo io per loro quando escono, in macchina, nemmeno con la moto», ha detto.

