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Salvini contro Richard Gere sui migranti: «Caro radical chic, fai l’attore e non dare lezioni agli italiani» – Il video

06 Ottobre 2026 - 21:18 Michela De Marchi Giusto
La stella di Hollywood ha registrato un filmato a sostegno di ActionAid dove chiede che la migrazione venga «gestita senza condizioni disumane». Nel 2019 il primo scontro con il leader della Lega
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Nuovo botta e risposta tra Richard Gere e Matteo Salvini sui migranti. L’attore hollywoodiano ha pubblicato sul profilo Instagram di ActionAid un video in cui chiede una «migrazione senza condizioni disumane». Parole alle quali il vicepremier ha replicato definendolo un «radical chic che vive nel lusso».

Cosa è successo

Secondo Gere, la gestione dei flussi migratori dovrebbe avvenire «senza indebolire il diritto di chiedere asilo e senza trattare i diritti umani come ostacoli». L’attore sottolinea in particolare che «dietro le politiche migratorie ci sono persone, che cercano sicurezza per se stesse e per la propria famiglia». Insieme ad ActionAid, denuncia inoltre «i costi umani e sociali della deterrenza e la sua inefficacia» e sostiene la necessità di un cambiamento culturale e politico capace di tutelare i diritti e rispettare i principi di una società civile.

Il report di ActionAid: nel 2025 record di persone nei CPR italiani

Per l’attore non si deve, infatti, ridurre le persone a numeri, problemi o minacce. «La detenzione, la deportazione e l’invio di persone oltre i confini europei vengono sempre più presentati come soluzioni normali», conclude nel video. Nel nuovo report di ActionAid, dal titolo Espulsioni, realizzato con l’Università degli Studi di Bari, l’associzione mette a nudo una delle contraddizioni del sistema. «Più detenzione non significa più rimpatri. Nel 2025 gli ingressi nei Cpr in Italia hanno raggiunto il record di 6.835 persone, ma solo il 25,3% è stato effettivamente rimpatriato». E specifica: «Il trattenimento limita la libertà personale. Se non è indispensabile e non è efficace, dobbiamo chiederci se sia davvero necessario e legittimo. È una domanda che riguarda tutte e tutti».

Salvini risponde e invita l’attore solo a recitare

Di fronte a queste affermazioni, il ministro Salvini si è sentito direttamente chiamato in causa e ha replicato, come di consueto, attraverso Instagram. Il leader della Lega ha ripreso per intero il video di Gere e nella didascalia ha scritto: «Il ricco signore che doveva testimoniare contro di me per mandarmi in galera perché avevo chiuso i porti ai clandestini, torna ad attaccare l’Italia e gli Italiani». E domanda: «Siamo razzisti perché non accogliamo tutti gli immigrati che lui vorrebbe? Caro radical chic che vive nel lusso, continua a fare l’attore (peraltro bravo) ma evita di dare lezioni non richieste agli Italiani».

Quando e perché Salvini e Gere si erano già scontrati

Non è infatti la prima volta che Gere e Salvini si scontrano. I loro dissapori nascono nell’estate del 2019, quando l’attore prese posizione a favore di Open Arms, organizzazione non governativa coinvolta nei blocchi delle navi imposti dal governo italiano a guida giallo-verde. Proprio in quel momento, Salvini era ministro dell’Interno ed era stato accusato di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio, poi assolto, per aver negato lo sbarco di 147 migranti. In quell’occasione, Gere salì sulle navi dell’ong per soccorrere le persone, poi si disse disponibile a testimoniare nel processo contro il leader della Lega. Nonostante la promessa, le sue dichiarazioni non arrivarono mai a causa dell’impossibilità per l’attore di arrivare in Italia.

Foto copertina: ANSA | L’attore Richard Gere e il vicepremier Matteo Salvini

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