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L’amministrazione Trump vuole punire i Paesi che boicottano Israele: «È antisemitismo, rischiano controsanzioni Usa» – Il video

06 Ottobre 2026 - 23:13 Serena Danna
Harmeet K. Dhillon, a capo della divisione per i diritti civili del Dipartimento di Giustizia americano, ha dichiarato che l'amministrazione sta valutando misure di ritorsione contro i governi europei che aderiscono al boicotaggio di Israele
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Da Washington – L’amministrazione Trump sta valutando controsanzioni nei confronti dei Paesi che decidono di boicottare Israele. A dirlo, durante un incontro al Foreign Press Center di Washington, è stata Harmeet K. Dhillon, a capo della divisione per i diritti civili del Dipartimento di Giustizia americano, che ha definito le misure di boicottaggio contro Israele da parte di governi stranieri «una forma di antisemitismo».

La cautela (iniziale) di Trump

Le parole di Dhillon segnano un cambio di tono rispetto alla posizione inizialmente prudente di Donald Trump. Quando Francia, Gran Bretagna e Canada hanno annunciato provvedimenti contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, il presidente americano aveva scelto di non commentare, limitandosi a dire che avrebbe affrontato la questione con il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Ma ora, da Washington, sembra arrivare un segnale diverso. «Il movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) è antisemitismo – ha affermato Dhillon – e penso che ogni Paese che adotta questo tipo di misure rischi, finché il presidente Trump sarà al potere, di essere colpito da sanzioni di ritorsione o da contromisure equivalenti. Credo che il presidente si stia muovendo in questa direzione».

Dalle sanzioni sulla Cisgiordania al rischio di ritorsioni americane

All’inizio di settembre Francia, Gran Bretagna e Canada hanno annunciato sanzioni nei confronti degli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata. Una presa di posizione particolarmente netta da parte di tre Paesi tradizionalmente alleati di Israele. L’iniziativa, promossa da Londra – che ha accusato lo Stato ebraico di aver condotto una «pulizia etnica» in Cisgiordania – ha raccolto il sostegno di altri Paesi europei, tra cui Spagna, Irlanda, Finlandia, Danimarca, Norvegia, Polonia, Portogallo, Islanda e Svezia.

Foto copertina: ANSA/BONNIE CASH | Donald Trump parla ai giornalisti alla Casa Bianca, 6 ottobre 2026

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