Con i passaporti israeliani falsi sul volo per Tel Aviv, il mistero dei quattro georgiani fermati a Catania e Bologna: cosa sappiamo
Altri due cittadini georgiani, una donna e un minorenne, hanno tentato di salire a bordo di un volo per Tel Aviv con dei passaporti israeliani falsi. Entrambi sono stati bloccati all’aeroporto di Catania a poche ore di distanza dal fermo, a Bologna, di altri due georgiani che si erano presentati all’imbarco anche loro con documenti falsi. Secondo quanto riferiscono fonti di sicurezza, la donna è stata arrestata mentre il minorenne è stato denunciato a piede libero.
La ricostruzione degli spostamenti e le indagini della Digos
I quattro sarebbero arrivati insieme a Bologna da Istanbul il 4 ottobre, per poi separarsi il giorno successivo. Sono in corso accertamenti coordinati dalle Digos per ricostruire la vicenda, ancora tutta da chiarire e avvenuta a pochi giorni dal tentativo di dirottamento del FlyDubai.
Secondo quanto si apprende, i due fermati a Bologna non avevano precedenti negli archivi delle forze dell’ordine ed erano regolari sul territorio italiano. A loro carico, inoltre, non erano emersi alert specifici legati al terrorismo. Erano entrati in Italia con documenti regolari del loro Paese d’origine e con gli stessi documenti erano poi saliti sull’aereo diretto in Albania. I passaporti falsi sarebbero invece stati utilizzati nel tentativo di raggiungere Israele.
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I punti oscuri del caso: dai passaporti falsi alle verifiche della Procura
Diversi gli aspetti da chiarire, tra cui il tipo di legame esistente tra i quattro, dove siano stati nelle ore passate a Bologna, cosa hanno detto quando sono stati bloccati e messi di fronte alla falsità dei documenti esibiti. Del caso bolognese era stata informata anche la Procura che ha aperto un fascicolo e avviato accertamenti, anche se il fatto che l’uomo e la donna siano già nuovamente all’estero rappresenta inevitabilmente una complicazione.

