Legge elettorale approvata: il Melonellum per le elezioni 2027. Conte: «Guidati dalla nostalgia del Ventennio» – La diretta
Voto finale senza sorprese, sulla legge elettorale oggi, 8 ottobre, alla Camera dei deputati. Dopo aver incassato tre voti di fiducia sugli articoli principali del testo, il governo Meloni ha incassato anche l’unico voto a scrutinio segreto, quello finale sul testo della legge. Passato con 227 voti a favore, e 164 contrari.
La discussione è iniziata alle 10.30 e ha visto nella dichiarazione di voto finale, la partecipazione di tutti i principali leader di opposizione, inclusi ovviamente Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Giorgia Meloni, commentando il voto finale atteso per oggi, ieri aveva dichiarato di essere «serena» e quindi di non avere la preoccupazione del tradimento dai parlamentari di maggioranza. In effetti, al di là della tensione durante le dichiarazioni di voto, non si erano registrati segnali di defezione.
Sì senza incidenti, 227 a favore
L’Aula di Montecitorio ha votato il Melonellum con 227 voti a favore e 164 contrari. Dunque nessuna sorpresa nel voto segreto, dopo l’incidente registrato a luglio scorso e le modifiche apportate al Senato in particolare con l’esclusione dell’alternanza di genere tra i capilista bloccati. Tra le principali novità rispetto al testo di questa estate l’innalzamento del numero delle firme richieste ai partiti non presenti in Parlamento per presentarsi alle elezioni.
Donzelli: "Litigate su tutto, noi cambiamo l'Italia"
Durissimo l’intervento di Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia a difesa della riforma che, a suo avviso, porta l’Italia nella terza repubblica: “Sarebbe ingeneroso dire che vi siete solo occupati di legge elettorale, vi siete anche occupati di litigare tra voi per capire chi sarebbe stato il candidato premier. I grandi temi a cui si è appassionata la sinistra sono: discutiamo prima del premier o del programma? Per poi stabilire sì, discutiamo prima del programma ma continuiamo a discutere delle primarie, primarie sì, primarie no per il premier. Lo dico per i vostri elettori: non meritano questo spettacolo. Grazie a questa legge elettorale questo spettacolo potrà finire”
Schlein: "Viceremo con qualunque legge elettorale"
Elly Schlein interviene attaccando prima di tutto i parlamentari che oggi votano di fatto la stessa legge elettorale che hanno bocciato a luglio: “Vi fanno votare la stessa legge che avete affossato a luglio. Ci tenete inchiodati da cinque mesi a parlare solo di legge elettorale, per l’Italia cosa avete fatto? A Roma sono arrivate 700 persone sfollate dai Campi flegrei o agricoltori in Calabria che bloccano le strade. Intanto voi parlate solo di argomenti legati alla legge elettorale, preferenze sì, preferenze no, preferenze forse”.
“Avete scelto di occuparvi soltanto di voi, non solo per sciatteria o incompetenza – dice la leader del Pd – Avete scelto di stare dalla parte delle compagnie petrolifere, della sanità privata ben rappresentata nel vostro governo, avete scelto di buttare quasi un miliardo di euro per costruire una inutile prigione in Albania, invece di assumere più agenti di polizia”. “La verità è che la novità siamo noi, un’alleanza progressista che ha preso più voti assoluti di voi in tutte le competizioni elettorali”, dice ancora Schlein.
“Ho apprezzato la sincerità del collega della Lega, sì questo è un antipasto del premierato, fatto senza cambiare la Costituzione. La democrazia non è un assegno in bianco a chi vince per cinque anni, la democrazia è che i cittadini continuano a dire la loro per tutti i cinque anni”, ha detto la segretaria del Pd. “Siete terrorizzati dal giudizio degli italiani ed una classe politica che teme il giudizio degli elettori non merita la fiducia. Il vostro slogan è prima le poltrone”, è la conclusione di Schlein: “Con la nostra alleanza progressista saremo in grado di vincere con qualunque legge elettorale”.
Giuseppe Conte: "Avete la nostalgia del ventennio"
Il leader del Movimento cinque stelle, Conte, apre il suo intervento parlando di quanto il costo della vita sia aumentato nel paese: “Vi state concentrando su una legge elettorale per tutelare il vostro potere. Vi state cucendo addosso un vestito che continuate a modificare continuamente. E’ talmente cucuito su misura che vi manca scriverci che come premier va indicata una donna con gli occhi chiari”.
Sull’obbligo di indicare il candidato premier nel programma, Conte dice che la maggioranza ha “la perenne nostalgia del Ventennio che vi ispira tutt’ora”: “La vostra idea è indicare un capo o una leader che poi governa per cinque anni”. “Già nel 2019 abbiamo bloccato chi voleva essere l’uomo solo al comando e lo faremo ancora”, ha detto ancora Conte: “Giorgia Meloni ti manderemo a casa”.
Boschi: "Regole escludono donne"
Tra gli interventi più duri quello di Maria Elena Boschi di Italia Viva che ha stuzzicato la maggioranza su un punto che sembrava poter accendere una sommossa interna alla maggioranza, l’eliminazione dell’alternanza di genere tra i capolista bloccati. “Non sono preoccupata per noi: Iv è l’unico partito che ha in Parlamento più donne che uomini, mi preoccupa che con il vicepresidente del Consiglio che misura l’affidabilità delle donne misurando le gonne e Vannacci che replica che le preferisce senza credo che in Parlamento ci sia bisogno di più donne e meno uomini come voi”, ha detto Boschi.
Bonelli: «Meloni è diventata una bugiarda seriale»
Angelo Bonelli, portavoce di Avs, “Siamo alla notte dei lunghi coltelli, il governo ha messo ben tre fiducie per tutelare il voto sulla legge elettorale. Nel paese con i salari più bassi d’Europa, con le bollette tra le più alte d’Europa, gravi carenze nella sanità e nella scuola, abbiamo tutti i ministri presenti per occuparsi di legge elettorale con tutte le cose che dovreste fare”.
Bonelli accusa il governo, e in particolare Meloni, di essere divenuta una “bugiarda seriale”: “Avevate annunciato il price cap sui carburanti, dopo una settimana è saltato tutto. Avete annunciato la riduzione delle bollette e invece hanno fatto una operazione di marketing becera con la vostra complicità”. L’ultimo caso riguarda Eriksson, per cui Meloni aveva annunciato il ritiro di licenziamenti grazie ad una sua telefonata: “L’azienda invece ha detto che se non si dimettono entro novembre li manda tutti a casa”.
Ziello, Vannacci e l'appello a Meloni
L’esponente di Futuro nazionale Vannacci, Edoardo Ziello, annunciando il voto contrario alla legge elettorale ha mostrato più di una apertura nei confronti in particolare di Giorgia Meloni che, a suo dire, avrebbe voluto fare di più sulle preferenze. “Noi siamo pronti ad un dialogo, perché per noi la priorità è non far tornare a guidare la nazione ai vari Bonelli, Fratoianni ed altri. Ma dobbiamo confrontarci sul programma, perché abbiamo un programma da cui partire pur di non far tornare questi più dannosi della grandine”
Magi (in sciopero della fame): «Violata la costituzione"
Il primo intervento è affidato a Riccardo Magi, leader di +Europa in sciopero della fame contro la legge elettorale da una settimana. Magi ha provato a tutelare la segretezza del voto proponendo di votare con le palline e non con il voto elettronico (sorvegliato dagli esponenti di Fratelli d’Italia in particolare che osservano le mani dei colleghi mentre premono il pulsante): “Avete violato le regole della Costituzione, il principale è l’articolo 1 la sovranità appartiene al popolo. Con la vostra legge elettorale non sarà più il popolo a decidere”

