Vicenza, accoltella la compagna e le frattura il cranio. Fermato 35enne. Lei, sfregiata a vita, è in gravi condizioni
Younes Nafaa, barbiere 35enne di origine marocchina, è stato fermato dalla Polizia con l’accusa di tentato femminicidio: ha aggredito la propria compagna nell’appartamento che condividevano alla periferia di Vicenza. L’uomo ha agito nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 novembre 2026, ma i dettagli del caso sono stati resi noti dalla Questura nelle ultime.
Le coltellate al volto e alle braccia
Stando alle indagini condotte dalla Squadra Mobile, l’aggressione è esplosa al culmine di un acceso litigio domestico, probabilmente alimentato dall’abuso di alcol. L’indagato si è scagliato contro la compagna sferrando cinque coltellate tra volto e braccia; uno dei colpi ha provocato uno sfregio permanente al viso. Prima della fuga, l’uomo si è lanciato anche all’inseguimento della figlia della vittima, che è comunque riuscita a scampare all’aggressione. La donna, del 1977 e di origine croata, è attualmente ricoverata in terapia intensiva all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Le sue condizioni restano disperate e la prognosi è riservata. Il bollettino medico segnala, oltre ai profondi tagli, una frattura all’osso temporale con perdita di liquido cerebrospinale.
La fuga e la cattura a Castelfranco Veneto
Subito dopo i fatti avvenuti nell’abitazione di Vicenza, il 35enne è salito su un treno diretto a Castelfranco Veneto, trovando rifugio in un immobile di via San Pio X. Il blitz dei poliziotti è scattato giovedì mattina, prima che l’uomo riuscisse a rendersi irreperibile. Durante la perquisizione sono stati posti sotto sequestro il suo smartphone e un giubbotto ancora macchiato di sangue, con ogni probabilità indossato al momento del delitto.
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A carico del trentacinquenne è stato disposto il fermo di indiziato di delitto con l’accusa di tentato omicidio aggravato. L’uomo si trova ora in carcere in attesa dell’udienza di convalida davanti al Gip, chiamato a pronunciarsi sulla misura cautelare per prevenire il pericolo di fuga e la reiterazione del reato.

