Vannacci e la cena per la marcia su Roma: «Andrei, è storia». Poi la contestazione a Milano: «Le sue idee sulle donne sono abominevoli» – I video
La marcia su Roma è una «ricorrenza storica», quindi «da ricordare». Il 25 aprile invece resta una festa che «divide i buoni dai cattivi». È la posizione di Roberto Vannacci, che durante il suo tour a Milano – accompagnato dal candidato sindaco Carmelo Burgio – si è detto disponibile a partecipare a una cena per commemorare il 28 ottobre 1922, escludendo invece una manifestazione per la Festa della Liberazione, almeno finché non diventerà, a sua detta, «una festa conciliante».
Cosa ha detto Vannacci
«Il 28 ottobre del 1922 è una data storica, quindi se abbiamo delle persone che si interessano di storia e che vogliono ripercorrere quei momenti, non vedo quale sia il problema», ha dichiarato l’ex generale, aprendo anche alla possibilità di prendere parte a una conferenza o a una cena dedicata alla ricorrenza. Sulla presenza di simboli fascisti in alcune di queste occasioni, ha replicato: «C’è qualcuno che a queste cene ha proposto di ricostituire il partito fascista? Dal mio punto di vista sono ricorrenze storiche come tantissime altre». Di segno opposto il giudizio sul 25 aprile: «Non è il mio spirito», ha spiegato, ricordando però di aver partecipato in passato alle celebrazioni in uniforme, «rendendo onore ai caduti e alla Repubblica».
La contestazione in piazza Duomo: «Posizioni vergognose sulle donne»
Nel corso della visita nel centro di Milano, nei pressi di piazza Duomo, Vannacci è stato anche contestato da una ragazza per le sue posizioni su donne e aborto. «Nel 2026 le sue posizioni sulle donne e sull’aborto sono vergognose. Dovrebbe ringraziare di essere nato da sua madre. Le sue idee sono abominevoli ed è inaccettabile che gli venga dato spazio», gli ha detto. La visita, organizzata per esprimere solidarietà ai commercianti dopo i disordini di due settimane fa, è stata anche l’occasione per affrontare il tema della sicurezza. «Una convivenza civile non è possibile senza che la sicurezza sia garantita dallo Stato. I criminali devono pagare per le azioni delinquenziali che commettono, non il Comune», ha affermato Vannacci, rivendicando le proposte del movimento contro la criminalità e il proprio contributo alla proposta di impiegare l’esercito nelle strade milanesi.
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"Quest’uomo ha delle posizioni abominevoli nel 2026" ha detto una ragazza contestando Roberto Vannacci mentre passeggiava in centro a Milano dopo la guerriglia del 17-18 ottobre. https://t.co/x69P6nPNq4
— Local Team (@localteamit) November 2, 2026
Foto copertina: ANSA/MATTEO CORNER | Il generale Roberto Vannacci e il candidato sindaco Carmelo Burgio in centro città, Milano, 2 Novembre 2026

