Caso Siri e i sospetti su un affare immobiliare con fondi di San Marino. La procura apre un’inchiesta

Sigfrido Ranucci, conduttore di “Report”: «Abbiamo scoperto che 600 mila euro sono partiti da una banca di San Marino, Banca agricola, e sono finiti sul conto di un notaio e sono stati utilizzati dal senatore Siri per acquistare una palazzina a Bresso intestata alla figlia. Il notaio ha pensato di segnalare l’operazione come sospetta»

La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, al momento senza ipotesi di reato né indagati, sul caso dell'acquisto da parte del sottosegretario Armando Siri di una palazzina a Bresso, nel Milanese, attraverso un mutuo di 585mila euro acceso con una banca di San Marino. Dell'acquisto della palazzina si occuperà un servizio di Report stasera, 6 maggio, in onda su Rai 3.

Armando Siri. 47 anni, senatore della Lega, sottosegretario del Ministero dei Trasporti e ideologo della Flat Tax. Da diverse settimane anche protagonista di una delle crisi più dure di questa alleanza di governo. Ora il suo peso nel dibattito politico potrebbe aumentare, con un nuovo carico confezionato da Report, la trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci.

Uno dei servizi che andranno in onda stasera parla proprio di lui e di un affare immobiliare che avrebbe concluso a Bresso, comune di 26 mila abitanti nella provincia milanese. È qui che Siri, lo scorso gennaio, avrebbe acquistato una palazzina da 585 mila euro per poi intestarla alla figlia.

Paolo de Martinis, il notaio che avrebbe notificato l'atto, ha segnalato alla Banca d'Italia la compravendita della palazzina intestata alla figlia di Siri, definendola come “operazione sospetta”. Nell'intervista rilasciata alla giornalista di Report, Paolo de Martinis, nei vincoli del segreto professionale, ha spiegato che uno dei motivi per cui si definisce l'operazione come "sospetta" è la provenienza dei fondi.

Bisogna aspettare di vedere la puntata, bisognerà aspettare di capire se la magistratura deciderà di muoversi. Ma, per adesso il sospetto sollevato da Report è chiaro: riciclaggio. Sigfrido Ranucci, conduttore di Report ha spiegato: «Abbiamo scoperto che 600 mila euro sono partiti da una banca di San Marino, Banca agricola, e sono finiti sul conto di un notaio e sono stati utilizzati dal senatore Siri per acquistare una palazzina a Bresso intestata alla figlia».

L'acquisto sarebbe stato gestito dall'agenzia immobiliare di Policarpo Perini, candidato nel 2013 come sindaco a Bresso con il partito Italiana Nuova, fondato proprio da Siri. Il figlio di Policarpo, Marco Luca è a capo della segreteria di Siri al ministero dei Trasporti. Secondo l'avvocato di Siri, i soldi per questo acquisto arriverebbero da un mutuo stipulato con la Banca Commerciale Agricola di San Marino.

Secondo l'agenzia stampa Agi sul la Guardia di Finanza avrebbe inviato un'informativa al procuratore capo di Milano Francesco Greco. In questo documento verrebbero ricostruite le tappe della vicenda illustrata da Report