Chi è Brigitte Bierlein, la prima cancelliera donna austriaca

Brigitte Bierlein guiderà il governo di transizione che accompagnerà l’Austria fuori dalla crisi di governo

Brigitte Bierlein, presidente della Corte Costituzionale, guiderà il governo di transizione che accompagnerà l’Austria fuori dalla crisi di governo. Dopo che Sebastian Kurz è stato sfiduciato, Bierlein è stata incaricata dal Presidente Alexander Van der Bellen di formare un nuovo governo che avrà il sostegno del Parlamento fino a settembre, quando si terranno nuove elezioni.

Prima donna ad assumere il ruolo di cancelliera, Bierlein ha già collezionato primati in questo senso. Era stata la prima donna a essere nominata sia vicepresidente che presidente della Corte Costituzionale.

Nata a Vienna del 1949, Bierlein era inizialmente votata all’arte e all’architettura, ma decise di studiare giurisprudenza. Dal 1977 ha lavorato come procuratrice, e dal 1990 al 2000 come procuratrice generale. Ed è stata a capo della commissione speciale che tratta le accuse di violenze all’Accademia di ballo dell’Opera di Vienna.

Non ha mai dichiarato di avere una specifica affiliazione politica rivendicando di essere una grande sostenitrice dell’imparzialità, ma il suo orientamento personale è sempre stato considerato di centrodestra. Nonostante abbia lasciato da parte gli studi artistici, colleziona opere d’arte.

La crisi di governo austriaca

La coalizione di governo è collassata a metà maggio dopo la pubblicazione di un video che mostra l’ormai ex vicecancelliere, Heinz-Christian Strache del FPÖ, mentre promette appalti a una presunta nipote di un oligarca russo vicino al presidente Vladimir Putin, in cambio di un aiuto alle elezioni.

Il video, pubblicato su Der Spiegel, è stato filmato a insaputa di Strache in una villa di Ibiza poco prima delle elezioni federali del 2017. La sua diffusione ha spinto alle dimissioni di Strache, a cui sono seguite quelle dell’intera componente sovranista dell’esecutivo, che governava in coalizione con il partito conservatore dell’ex cancelliere Sebastian Kurz.

Il Parlamento ha votato la sfiducia all’esecutivo di Kurz, che sarà sostituito fino a settembre da un governo ad interim presieduto a questo punto da
Brigitte Bierlein. «L’obiettivo principale in questo momento è di contribuire a una maggiore pace tra tutte le parti politiche, in Austria, in Europa e nel mondo intero», ha affermato Bierlein.

Credits: Epa Brigitte Bierlein e il Presidente Alexander van der Bellen

La transizione «indolore» di Bierlein

La magistrata compierà 70 anni quest’anno, età a cui la Corte Costituzionale impone il pensionamento. La scelta di Van der Bellen di nominare una burocrate dello Stato non coinvolta in politica era prevedibile. Bierlein, come altri giudici, rimane pertanto vicina al partito conservatore di Kurz, che l’aveva designata come presidente della Corte Costituzionale.

Bierlein conta di nominare una maggioranza di tecnocrati per governare fino a settembre. Come ministro degli esteri per esempio la giurista ha scelto Alexander Schallenberg, un diplomatico ed ex-alto funzionario del governo Kurz.