Istat, 1,8 milioni di famiglie in povertà assoluta: male il Sud, nessun miglioramento

Al Sud il 10% delle famiglie vive in povertà assoluta, contro il 5,8% del nord e il 5,3% del centro

In Italia sono 1,8 le famiglie che vivono in povertà assoluta con un’incidenza del 7% per un numero complessivo di 5 milioni di persone: nessun miglioramento rispetto al 2018 nonostante il quadro di diminuzione della spesa complessiva delle famiglie.

La povertà nel Mezzogiorno

Preoccupano i dati del Mezzogiorno (sud e isole) dove il 10% delle famiglie vive in povertà assoluta contro il 5,8% del nord e il 5,3% del centro. A rivelarlo è l’Istat nelle statistiche del 2018 secondo cui i minori in povertà sarebbero 1 milione e 260mila (12,6%). Si va dal 10,1% nel centro fino al 15,7% nel Mezzogiorno.

Male le famiglie numerose

Nello specifico, a stare peggio sono soprattutto le famiglie numerose (quelle con cinque o più componenti o nel caso in cui siano presenti figli conviventi) oltre a quelle con un solo genitore; va meglio per le famiglie nelle quali la persona di riferimento ha un titolo di studio elevato e una buona posizione lavorativa.

In difficoltà le famiglie giovani

Le famiglie giovani hanno minori capacità di spesa. Il motivo? Guadagnano meno, hanno meno risparmi accumulati o beni ereditati. Il maggior numero di poveri, dunque, risiede nel Mezzogiorno.

Al nord i comuni delle aree metropolitane hanno un’incidenza di povertà maggiore rispetto ai comuni periferici, a quelli sopra i 50mila abitanti e ai comuni più piccoli. Il discorso cambia al centro dove i comuni centro di aree metropolitane presentano un’incidenza minore.

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