Camorra in ginocchio, arrestati 100 esponenti dell’alleanza di Secondigliano

Sequestrati 130 milioni di euro in case e altri beni: un duro colpo al consorzio criminale nato alla fine degli anni ’80

Sono più di 100 i provvedimenti cautelari che il Gip del tribunale di Napoli ha emesso la mattina del 26 giugno. A essere colpiti, i membri della cosiddetta alleanza di Secondigliano.

L’imponente operazione dei Ros, il Raggruppamento operativo speciale dell’Arma dei Carabinieri, e del comando provinciale di Napoli ha sorpreso i camorristi all’alba.

I clan colpiti dell’alleanza di Secondigliano, che domina le attività criminali del capoluogo campano dalla fine degli anni ’80, sono i Contini, i Mallardo e i Licciardi. Matteo Salvini è stato tra i primi a commentare l’operazione: «Nessuna pietà contro i clan».

Alle famiglie è stato sequestrato anche un ingente patrimonio che ammonta a circa 130 milioni di euro: si tratta di beni mobili e immobili riconducibili ai clani. I sequestri sono stati eseguiti su tutto il territorio nazionale.

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