Salvini sui migranti: «La sinistra è passata da Berlinguer a Rackete, dispiace» – Il video

«È una parabola curiosa», ha detto il vicepremier. E il duello mediatico con la comandante della nave umanitaria continua

Ancora capitano contro capitana. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini torna sulla questione immigrazione all’indomani dello sbarco a Lampedusa della Alex e a pochi giorni dalla sentenza di liberazione per la comandante della SeaWatch3 Carola Rackete.

«Mi dispiace per la sinistra che è passata da Berlinguer a Carola Rackete», ha detto in occasione della cerimonia al Monumento ai Caduti, in Sant’Ambrogio a Milano, per il centenario della nascita dell’Associazione nazionale alpini: «È una parabola curiosa».

Una contrapposizione evidenziata anche da numerosi media, in particolare dal settimanale L’Espresso. Come aveva già fatto per quella dedicata al sindacalista dei braccianti Aboubakar Soumahoro, il giornale diretto da Marco Da Milano ha messo in copertina i visi di Rackete e Salvini, con il titolo: Capitani e no.

«Le Ong sono una parte minima di quello che accade in Italia. Ma visto che abbiamo ottenuto buoni risultati, ci piacerebbe continuare ad averli», ha aggiunto il vicepremier. «A me interessano i risultati concreti. Meno 85% di sbarchi, due miliardi risparmiati con cui assumiamo forze dell’ordine e vigili del fuoco. La lotta all’antimafia, all’anti ‘ndrangheta e all’anticamorra, all’antidroga».

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