L’Inter corre (in Inghilterra) per Lukaku, lo United: «Non c’è bisogno di venderlo». Joao Mario verso la Cina

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Si accelera per il belga, si definisce per Barella. Il portoghese in uscita

Sarà un fine settimana concitato quello dell’Inter. Un colpo da assestare (Lukaku), uno solo da definire (Barella), l’altro da piazzare altrove (Joao Mario). Giorni frenetici, di movimenti, transazioni e transizioni, leggasi viaggi, soprattutto per portare in ritiro a Conte il centravanti belga.

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L’Inter accelera, un po’ come lo stesso Lukaku sui social, ed è pronta a volare in Inghilterra con il totem Marotta. Si prova a chiudere subito la forbice economica con lo United per evitare che l’interferenza della Juve possa diventare qualcosa di più concreto ed elevarsi a concorrenza.

Per Lukaku il Manchester continua a chiedere 83 milioni di euro e non è disposto a scendere di un centesimo, arroccandosi su una posizione simile a quella assunta per Paul Pogba; con una differenza, però. Sostanziale.

Il Polpo non è cedibile, Lukaku sì, e l’Inter è decisa a portarselo a casa; a costo di fare uno sforzo economico in più. Troppo importante l’attaccante per Conte; troppo propizio il momento con i rivali della Juve impegnati in un’altra operazione pesante (i 75 milioni per De Ligt dell’Ajax). Intanto dall’Australia, dove il Manchester è in ritiro, parla Solskjaer: «Lukaku e Pogba? Nessuna offerta e non abbiamo bisogno di vendere», dice l’allenatore dei Red Devils. Una dichiarazione veritiera, la ricchezza dello United è cosa nota. Ma almeno quanto la voglia di Pogba e Lukaku di cambiare aria. Tutto apertissimo, per il francese e, soprattutto, per il belga.

Barella in, Joao Mario out

Ansa / Joao Mario in azione con la maglia dell’Inter contro la Juventus

Movimento anche a centrocampo. Frenetico. La definizione dell’affare Barella potrebbe arrivare già entro venerdì e il colloquio di ieri tra l’agente del calciatore, Beltrami, e la dirigenza nerazzurra è servito a blindare il patto. Anche col Cagliari tutto fatto. Sarà una operazione da 40 milioni di euro di base fissa (10 di prestito, 30 di riscatto più bonus non facilmente raggiungibili).

Barella verso Conte, Joao Mario e Nainggolan sempre più lontani. Il Ninja, che ha lo stesso agente di Barella, ha aperto alla Cina e potrebbe partire anche con la formula del prestito (intorno ai 10 milioni di euro per motivi di bilancio, non meno).

E dall’Asia hanno messo gli occhi anche sul portoghese costato, tre anni fa, quanto Barella. 45 milioni di euro che, nella comune e diffusa opinione della aficion interista, potevano essere impiegati diversamente. Su Joao Mario c’è anche l’interesse (timido) del Monaco che, però, ha avanzato solo una proposta di prestito. All’Inter non basta.

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