Bufera su Gozi, l’ex sottosegretario del Pd ora nel governo di Macron

Movimento 5 Stelle e Lega hanno criticato duramente la scelta dell’ex sottosegretario dem di far parte dell’Esecutivo francese. «Che schifo, che vomito», ha detto Buffagni (M5S)

Nella continua lite all’interno del governo gialloverde, c’è un argomento che sembra mettere d’accordo gli alleati Lega e M5S. Anzi, un nome, quello di Sandro Gozi, ex sottosegretario agli Affari europei (con Renzi e Gentiloni), oggi consigliere delle politiche europee di Emmanuel Macron.

Un cambio, non solo di bandiera politica, ma di Paese che non è piaciuto né alla Lega né al Movimento 5 Stelle. «Che schifo! Ecco da chi eravamo governati fino allo scorso anno…Che vomito», scrive in un post su Facebook il sottosegretario M5S Stefano Buffagni.

Buffagni arriva a chiedersi se Gozi facesse davvero gli interessi italiani quando era al governo nel 2017 e l’Italia perse l’Agenzia europea del farmaco: «Non c’è il rischio di alto tradimento contro la personalità dello Stato italiano? Poi ci chiediamo perché l’Italia non è mai stata rispettata in questi anni!».

Dubbi, quelli del sottosegretario pentastellato, condivisi anche dal suo partito: «Gozi accettando l’incarico di Macron ha dimostrato di essere un traditore», dicono fonti del M5S che mettono in relazione la nomina all’argomento caldo di questi giorni: la Tav. «Solo lo scorso maggio Gozi definiva la Tav Torino-Lione “il simbolo di un’Europa che vogliamo ricostruire”. Ma in tutto ciò la Lega che dice? Sostiene le stesse idee di Gozi, del Pd e degli amici di Macron che hanno girato le spalle all’Italia?», si chiedono i grillini visto che la Tav è sostenuta dalla Lega quanto dal Partito democratico.

La risposta arriva direttamente da Salvini su Facebook. Il vicepremier leghista condanna la mossa di Gozzi, definendola «pazzesca». «Immaginate di chi facesse gli interessi questo personaggio quando era nel governo italiano».

A replicare è lo stesso Sandro Gozi su Twitter «Leggo che Matteo Salvini si chiede come io abbia tutelato gli interessi nazionali quando ero al governo. Caro Salvini, quando vuoi ci confrontiamo, atti e documenti alla mano, per vedere chi tra me e te ha curato di più e meglio gli interessi del nostro Paese. Facciamo così?»

Gozi, 51 anni, era candidato alle europee nella lista “Renaissance” del La République En Marche di Macron. Già allora era stato criticato aspramente, ma lui si è sempre difeso definendosi «candidato transnazionale». È stato eletto come “riserva”, cioè andrà all’Europarlamento quando i deputati britannici lasceranno a causa della Brexit. Nel frattempo sarà il consigliere delle politiche europee di Macron. La sua nomina verrà ufficializzata nei prossimi giorni.

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