Roma,dipendenti pubblici «troppo qualificati» per usare lo scanner. Il Campidoglio subappalta a privati

Il Comune di Roma ha avviato un’operazione di digitalizzazione degli archivi, ma si è reso conto di non avere dipendenti per realizzarla

Il Comune di Roma ha assunto una squadra di dipendenti di aziende private per scannerizzare i documenti del Campidoglio. Una mansione, quella di prendere i registri, spostarli sullo scanner e poi rimetterli a posto, che i lettori più ingenui potrebbero pensare spetti agli impiegati pubblici del Campidoglio.

A torto: «L’ufficio non dispone di personale con la qualifica professionale corrispondente allo svolgimento di tali mansioni», scrive il responsabile del dipartimento Servizi Delegati, da cui dipende l’Anagrafe, come riportato dal Messaggero. Non c’è nessuno quindi, negli uffici capitolini, qualificato per scannerizzare documenti.

Troppo qualificati per scannerizzare

Il Comune di Roma ha avviato un’operazione di digitalizzazione dei 1.200 registri di documenti dello Stato Civile presenti nei suoi archivi, per renderli disponibili ai cittadini senza che questi debbano presentarsi di persona agli sportelli.

Operazione che renderebbe le procedure burocratiche più rapide e permetterebbe, tra l’altro, di risparmiare molta carta. L’azione di scansione necessaria a consentire questa operazione risulta però «vietata dal Contratto collettivo nazionale» perché si tratta di «un’attività continuativa corrispondente a un profilo professionale inferiore» a quello dei dipendenti capitolini.

Il disavanzo

Formalmente il discorso non fa una piega ma visto che il Comune di Roma ha un disavanzo di 538 milioni di euro, qualcun ha storto il naso. Tanto più se si pensa che, tra i dipendenti del Campidoglio, solo uno su tre ha la laurea. Per questo, i sindacati hanno accolto con piacere l’iniziativa della Capitale di investire 150 mila euro nell’assunzione di dipendenti del settore privato per svolgere il compito.

Leggi anche: