I pessimi deepfake di Striscia La Notizia su Renzi e Salvini: perché sono pericolosi

Le differenze tra i deepfake sono evidenti e da Striscia c’è stata una forzatura. Renzi, quello vero, sbaglia

Sono giunte diverse segnalazioni – alcune goliardiche, non c’è che dire – sul deepfake mandato in onda a Striscia La Notizia con un falso Matteo Renzi che faceva il gesto dell’ombrello a Conte, Di Maio, Zingaretti, Calenda e una pernacchia a Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica. Un falso evidente, a partire dal fisico stranamente corpulento dell’ex leader del Partito Democratico:

Il falso Renzi a sinistra, assai corpulento rispetto al vero Renzi ospite a La7 il giorno prima

Striscia, il giorno dopo, pubblica un secondo deepfake con protagonista Matteo Salvini, ma questo riporta delle enormi differenze rispetto a quello creato per l’altro Matteo:

Il secondo deepfake dedicato a Salvini, anche questo evidente

Deepfake in realtà non molto curati rispetto a quelli già creati in passato all’estero, ma che cosa sono e perché sono pericolosi?

Che cos’è un deepfake?

Il nome deepfake è associato a una tecnica usata per combinare e sovrapporre immagini e video di un personaggio famoso – ma non per forza – al fine di generare un video in cui gli vengono associati gesti e dichiarazioni false. Inizialmente la tecnica era stata usata per generare video pornografici con i volti personaggi famosi, ma sono stati usati anche per la politica. Ecco alcuni esempi riportati in un video di Bloomberg:

Perché sono pericolosi

Se ben fatti possono ingannare molti, soprattutto se conferma una credenza o un motivo diffuso per disprezzare o meno il soggetto ritratto nel falso video. È successo, ad esempio, con Nancy Pelosi dove l’hanno fatta sembrare ubriaca basandosi su un video reale:

A volte non serve neanche un deepfake, in passato un video a rallentatore dell’ex ministro Beatrice Lorenzin venne diffuso facendola sembrare ubriaca. In molti c’erano cascati e a diffonderlo, convinti della sua veridicità, sono stati personaggi come la senatrice Paola Taverna del Movimento 5 Stelle.

Il video a rallentatore pubblicato da Paola Taverna nel 2018 in vista delle elezioni.

I diversi deepfake di Renzi e Salvini

C’è una sostanziale differenza tra i deepfake di Matteo Renzi e di Matteo Salvini. Il primo è meno esagerato come il secondo, dove la figura dell’ex ministro dell’Interno viene lanciata oltre al ridicolo con il Papeete sullo sfondo e con in mano un bicchiere di mojito.

I due deepfake a confronto.

Per assurdo, quella parvenza di «serietà» nel deepfake di Renzi insinua nel telespettatore l’idea che si tratti realmente di un fuorionda giocoso, mentre quello di Salvini è talmente ridicolo e malfatto – basti pensare al video di sfondo che va in loop e alla testa troppo piccola rispetto al corpo che sembra aver subito un trapianto facciale fatto male – che risulta meno dannoso del primo.

La forzatura di Striscia

Per lanciare il primo deepfake il programma di Canale 5 ha forzato la mano. Sul sito ufficiale hanno pubblicato un titolo che trae in inganno – «Questa sera a Striscia un fuorionda incredibile di Matteo Renzi» – con la spiegazione del tutto solo nella seconda frase del pezzo:

Questa sera nella prima puntata di Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) va in onda un incredibile fuorionda di Matteo Renzi (video non integrale in allegato). In realtà si tratta di un filmato ottenuto con un sistema basato sull’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico.

Su Twitter, dove però non sono iscritti tutti i fruitori del programma TV, riscontriamo un intervento «chiarificatore» in cui scrivono «Certo che non è lui»:

Durante il programma? Troviamo un intervento di Ezio Greggio ripreso proprio dal tweet, mentre Michelle Hunziker fa la parte di quella «che ci casca e che ci vuole credere»:

E.Greggio: «Ma…è lui o non è lui? Certo che non è lui!».

M.Hunziker: «Ma è identico!».

E.Greggio: «Ma, scusi, secondo lei Renzi può dire cose di questo tipo?».

M.Hunziker: «Certo!».

E.Greggio: «Si, ma no, al massimo le pensa ma non le dice!».

M.Hunziker: «È bellissimo!».

E.Greggio: «Pazzesco!».

Per un pubblico attento si potrebbe intuire che scherzano, ma il pubblico che segue un programma storico come quello di Striscia La Notizia potrebbe non essere proprio giovanile e tendente a credere di istinto a ciò che vede. Non essendo completamente chiaro presta i telespettatori all’errore.

Il grosso errore di Renzi (quello vero)

Il grosso errore di Renzi è quello di aver fatto i complimenti su Instagram al lavoro svolto da Striscia La Notizia:

A tutti quelli che scrivono: Ma che cosa hai detto a Striscia la Notizia? rispondo con una risata. L’imitazione è perfetta. Ma è un’imitazione!!! Un abbraccio a chi ci è cascato e i miei complimenti a Striscia 🤣🤣🤣

Renzi su Instagram fa buon viso a cattivo gioco, ma da forza all’uso del deepfake.

L’intento sarà quello del fare buon viso a cattivo gioco, ma sui deepfake non si scherza e prima o poi potrebbe rimpiangere quel post su Instagram. Nella serata di oggi 25 settembre, Renzi è tornato su quel post, ammettendo di aver «sottovalutato la portata potenzialmente devastante del deepfake».

Ho ricevuto molte critiche perché ieri ho scherzato sull’imitazione che mi ha fatto Striscia La Notizia. Effettivamente…

Posted by Matteo Renzi on Wednesday, September 25, 2019

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