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Cile: Pinera rimpasta il governo per placare i manifestanti

28 Ottobre 2019 - 18:04 Redazione
epa07947887 A woman holds a sign that reads 'Pinera, I hate you!' as people demonstrate against President Sebastian Pinera's Government for the seventh consecutive day, in Santiago, Chile, 24 October 2019. Protesters show again their rejection of the government of the president, Sebastian Pinera, for the seventh consecutive day in the middle of a social outbreak that has already left 18 Dead in protests.  EPA/Alberto Valdes
Sono saltati il ministro degli Interni, delle Finanze e la portavoce del governo nel tentativo di Pinera di sedare la mobilitazione
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Il presidente cileno Sebastian Pinera ha cambiato otto tra i principali ministri del suo governo. Un gesto preannunciato e che mira a placare le proteste a cui hanno partecipato più di un milione di persone. Nel centro di Santiago del Cile, la gente si è riunita inizialmente per protestare contro l’aumento del biglietto della metropolitana ma la mobilitazione ha rapidamente assorbito varie rivendicazioni. Soprattutto, i cileni in strada protestano contro le estreme disuguaglianze che esistono nel Paese. Non è infatti bastata la revoca dell’aumento del biglietto della metro, né l’ «Agenda sociale» concordata da Pinera con i partiti politici a placare le piazze. Ora il Presidente, che aveva dichiarato lo stato di emergenza in seguito alla violenza e agli scontri tra manifestanti e polizia, prova a calmare la situazione rimpastando il governo. L’ingegnere Gonzalo Blumel è stato nominato da Pinera nuovo ministro degli Interni per sostituire Andrés Chadwick, la cui lunga carriera iniziò nell’era Pinochet. Sono saltati anche il ministro delle Finanze Felipe Larrain e la portavoce del governo Cecilia Perez. Il rimpasto coinvolge anche il ministero del Lavoro, dell’Economia, dei Beni Nazionali, dello Sport e la segreteria della presidenza.

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