Malta, caso Caruana: il Primo Ministro Muscat verso le dimissioni

Travolto dall’inchiesta sull’omicidio della giornalista che ha coinvolto anche il suo capo di gabinetto, il premier starebbe per abbandonare la guida del Paese

Il primo ministro maltese Joseph Muscat intende annunciare a breve le sue dimissioni, dopo l’arresto del suo capo di gabinetto Keith Schembri coinvolto nell’omicidio di Daphne Caruana Galizia e le dimissioni di due ministri del suo esecutivo. A riferirlo è il Times of Malta, sottolineando che la sua decisione arriva al culmine della crisi politica generata dall’inchiesta. Muscat stamane ha incontrato il presidente della Repubblica George Vella, al quale – spiega il giornale – potrebbe aver anticipato la sua decisione. È atteso un discorso televisivo del premier.

Secondo la testata maltese, inoltre, Yorgen Fenech, importante uomo d’affari, che fino al suo arresto la scorsa settimana ha guidato il gruppo Tumas come Ceo, verrà incriminato per l’omicidio della 53enne giornalista. Gli avvocati Fenech, il re dei casinò maltese che per ora è il principale sospettato di essere il mandante dell’omicidio Caruana, hanno presentato direttamente all’ufficio del presidente della Repubblica la terza domanda di grazia in cambio di prove che accuserebbero Schembri di essere il vero ispiratore dell’omicidio.

A confermalo era stato lo stesso Muscat nella conferenza stampa notturna tenuta dopo la “decisione unanime” del Consiglio dei ministri di seguire le raccomandazioni del Procuratore Generale e del Capo della polizia (come da prassi costituzionale) e respingere anche la seconda richiesta di grazia presentata da Fenech. La prima era stata negata da Muscat con decisione autonoma (anche qui secondo il dettato costituzionale maltese). La seconda è stata presentata dopo che Fenech aveva precisato agli inquirenti di avere prove contro Schembri, che subito dopo – in un incontro notturno a casa di Muscat – ha finalmente accettato di dare le dimissioni poco prima di essere fermato per interrogatori.

Dopo le dimissioni di Muscat prenderà il via la corsa alla leadeship all’interno del partito laburista dell’isola: secondo due fonti vicine al governo Malta potrebbe avere un nuovo Primo Ministro entro gennaio. Non è ancora chiaro se fino ad allora il vicepremier Chris Fearne subentrerà alla guida del Paese come primo ministro ad interim. Il Sunday Times di Malta ha riferito che Muscat aveva intenzione di dimettersi «entro sei-nove mesi», ma potrebbe essere costretto a uscire di scena prima per le pressioni dell’opinione pubblica dopo l’omicidio di Caruana Galizia.

Muscat, che ha 45 anni, è diventato Primo Ministro dopo le elezioni del marzo del 2013, in un cui il partito laburista si era imposto con ampio margine. Il 2 giugno 2017 il partito di Muscat si è nuovamente affermato alle elezioni politiche anticipate con un successo ancora più ampio delle consultazioni precedenti. Muscat è stato il più giovane premier dell’Unione europea, prima che Matteo Renzi lo spodestasse nel 2014 in questo primato. Il 1 gennaio 2017 ha assunto la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea che per la prima volta spettava a Malta.

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