Fioramonti: «Darò i contributi al Tecnopolo per Taranto». «Non fare il furbo, non c’è il conto»

«Non è possibile farlo materialmente, visto che non c’è ancora uno statuto istitutivo della fondazione», dicono dal Mise

I rimborsi che il dimissionario ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti ha annunciato verserà alla fondazione Tecnopolo mediterraneo per lo sviluppo sostenibile di Taranto? «Impossibile», fanno sapere dallo stesso ministero dello Sviluppo Economico. «Non c’è un conto su cui versare».


«Non vogliamo entrare nei meriti politici, possiamo però dire che è impossibile fare qualsiasi tipo di versamento alla fondazione Tecnopolo mediterraneo per lo sviluppo sostenibile di Taranto», dicono fonti definite “qualificate” del ministero dello Sviluppo Economico all’Ansa in merito all’annuncio di Fioramonti di voler versare le restituzioni da parlamentare al Tecnopolo.

Ad attaccare l’ex ministro è anche il senatore dissidente Gianluigi Paragone, che mette il professore tra gli “insolventi” del Movimento che intende deferire ai Probiviri.

«Non è possibile farlo materialmente, visto che non c’è ancora uno statuto istitutivo della fondazione, che ricordiamo è stata ideata con la legge di bilancio dello scorso anno, e dunque non c’è nemmeno un conto su cui versare», dicono dal Mise. «Manca il via libera formale del Mef allo statuto, quindi non c’è nulla su cui poter versare al momento”, aggiungono le stesse fonti.

Le polemiche

C’è infatti chi all’interno del M5s ha accusato il ministro di essere fuggito per non versare i rimborsi. Secondo alcune fonti interne al Movimento, l’ex ministro sarebbe “in debito” di 70mila euro.

Fioramonti ribatte: «In tanti, nel Movimento, abbiamo contestato un sistema farraginoso e poco trasparente di rendicontazione. Dopo aver restituito puntualmente per un anno, come altri colleghi, ho continuato a versare nel conto del Bilancio dello Stato e le mie ultime restituzioni saranno donate sul conto del Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, un centro di ricerca pubblico che – da viceministro prima e da ministro poi – ho promosso a Taranto, una città deturpata da un modello di sviluppo sbagliato».

In copertina il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, durante il suo intervento agli Stati Generali dello Spazio in corso a Napoli, 6 dicembre 2019. ANSA/Ciro Fusco

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