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Coronavirus, isolato il ceppo italiano all’ospedale Sacco di Milano

27 Febbraio 2020 - 20:05 Redazione
An exterior view of the Sacco hospital in Milan, northern Italy, 21 February 2020. The first three people have been infected with the coronavirus in Italy. The first is a man, 38, who is believed to have got the virus after dining with a friend who had come back from China. The other two infected people are the 38-year-old's wife who has also been admitted to the Codogno hospital, and a third person who went to hospital suffering symptoms of pneumonia after having had contact with the 38-year-old. The friend with whom he dined, meanwhile, has been taken to Milan's Sacco Hospital.
ANSA/ MOURAD BALTI TOUATI
Lo scopo è ora quello di studiare lo sviluppo di anticorpi e conseguentemente di vaccini
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I ricercatori dell’ospedale Sacco di Milano hanno isolato il ceppo italiano del coronavirus. In particolare, sono stati isolati i virus di quattro pazienti di Codogno, il principale focolaio in Italia, grazie al lavoro della squadra coordinata dalla professoressa Claudia Balotta. «Siamo riusciti a isolare virus autoctoni molto simili tra loro ma con le differenze legate allo sviluppo di ogni singolo paziente», ha spiegato il professor Massimo Galli, direttore dell’istituto di scienze biomediche. 

Adesso i ricercatori potranno «seguire le sequenze molecolari e tracciare ogni singolo virus per capire cos’è successo, come ha fatto a circolare e in quanto tempo», ha aggiunto Galli. L’obiettivo è quello di studiare lo sviluppo di anticorpi e quindi anche di vaccini. 

Come allo Spallanzani, anche al Sacco la squadra di ricercatori che ha isolato il ceppo italiano del virus è composta da ricercatrici precarie. In questo caso sono tre: Alessia Lai, Annalisa Bergna e Arianna Gabrieli, che sono riuscite nell’impresa anche grazie al contributo del collega polacco Maciej Tarkowski e a quello del professor Gianguglielmo Zehender.

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