Coronavirus, è morto l’architetto Vittorio Gregotti. Boeri: «Se ne va un Maestro»

Si è spento a 92 l’architetto Gregotti, ricoverato in una clinica di Milano per una polmonite

È morto questa mattina a Milano l’architetto Vittorio Gregotti, ricoverato alla clinica San Giuseppe di Milano per le conseguenze di una polmonite da Coronavirus. Nato a Novara il 10 agosto 1927, è stato un «maestro dell’architettura interazionale», come lo ha definito Stefano Boeri su Facebook. Il suo ultimo lavoro è stata la ristrutturazione da ex fabbrica a teatro della Fonderia Leopolda. Nella stessa clinica è ricoverata anche sua moglie, Marina Mazza.


«Se ne va, in queste ore cupe, un Maestro dell’architettura internazionale – ha scritto il presidente della Triennale di Milano, Boeri – un saggista, critico, docente, editorialista, polemista, uomo delle istituzioni, che -restando sempre e prima di tutto un architetto- ha fatto la storia della nostra cultura. Concependo l’architettura come una prospettiva: sull’intero mondo e sull’intera vita. Che grande tristezza».

Il parere degli esperti:

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