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Coronavirus, a Bergamo non c’è più posto: l’esercito porta le bare fuori città. E si discute se si può fare una corsetta – Foto

Una settantina di feretri sono stati portati ieri dai camion dell’esercito fuori da Bergamo, dove ormai non c’è più modo di accogliere i feretri che arrivano ogni giorno

Un corteo lunghissimo di mezzi militari, in coda in via Borgo Palazzo a Bergamo, poco vicino al Monumentale, carichi delle bare delle vittime di Coronavirus che la città non è più in grado di accogliere nel suo cimitero. Un’immagine che irrompe sui social come un cazzotto nello stomaco e che racconta da sola quale sia la gravità della situazione soprattutto nella Bergamasca, tra le zone più colpite dall’epidemia, mentre nel resto del Paese si discute se sia ancora concesso fare una corsetta tra le restrizioni imposte per contenere i contagi, con il governatore della Lombardia Attilio Fontana che ancora ieri minacciava misure ancora più forti per convincere gli irriducibili della passeggiata al parco a restare a casa.

La camera mortuaria del cimitero di Bergamo non ha più posto per accogliere nuovi feretri, così come il forno crematorio che non riesce a far fronte ai nuovi arrivi, nonostante lavori 24 ore su 24. Diverse le imprese di pompe funebri ormai chiuse, per i troppi malati tra i propri dipendenti. E così è dovuto intervenire l’esercito, per distribuire le bare fuori provincia e anche fuori regione, a cominciare da Modena, tra le prime città a venire in soccorso del comune di Bergamo.

Il parere degli esperti:

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