Coronavirus, Fontana torna sul picco dei positivi in Lombardia: «Siamo ancora in linea, la valutazione va fatta su 5 giorni»

Il governatore della Lombardia spiega il picco dei positivi registrato nelle ultime 36 ore: «Sono aumentati i tamponi, siamo ancora in linea»

Ci sarebbe una spiegazione dietro all’apparente «preoccupante» aumento del numero dei positivi al Coronavirus reso noto ieri a mezzogiorno dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. A tornare sul «nuovo picco» – come da più parti è stato chiamato – è lo stesso governatore che, a Mattino Cinque, spiega: «Quando ho fornito il dato, avevo a disposizione solo il numero, non l’elaborazione. Poi nel pomeriggio è stato chiarito che erano aumentati i tamponi e che soprattutto nei giorni precedenti erano stati elaborati alcuni dati in meno che si erano quindi sommati a quelli di ieri». Quindi, ha concluso Fontana, «direi che siamo ancora in linea» con i numeri dei giorni scorsi.

Il presidente Fontana ha poi fatto riferimento a uno scambio con un esperto in statistica secondo il quale «all’interno di una stabilizzazione, può capitare che in un giorno ci sia un picco ma la valutazione va fatta nell’ambito di cinque giorni almeno per poter trarre una conclusione».

«Abbiamo necessità spasmodica di mascherine»

Ancora una volta il governatore lombardo è tornato sul bisogno collettivo degli strumenti per proteggersi dal contagio, utili in primis per il personale sanitario. «Noi abbiamo una necessità spasmodica di mascherine – ha detto Fontana – è la cosa di cui si lamentano giustamente tutti. Anche la nostra medicina territoriale è bloccata dal fatto che i medici senza presidi non vanno a visitare i pazienti, e hanno ragione». E ancora: Noi abbiamo però altrettanto ragione perché, purtroppo, nessuno ci ha fornito le mascherine, che stiamo cercando di recuperare insieme ai camici».

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