«Bergamo siamo noi»: le immagini di una città che soffre, cura e lotta in un video che è impossibile evitare – Il video

Sulle note, eseguite al piano, di “Una furtiva lacrima” del grande compositore bergamasco Gaetano Donizetti, le immagini belle e strazianti di una città svuotata alternate coi luoghi in cui si lotta per la vita

Le lancette di un orologio cadenzano i primi secondi di video: «Bergamo siamo noi», un omaggio – voluto dal Comune – alla città lombarda duramente colpita dall’emergenza sanitaria da Coronavirus. Pochi minuti ritmati dal suono di Una furtiva lacrima di Gaetano Donizetti che suona incessantemente mentre sullo schermo seguono, una dopo l’altra, brevi riprese della Bergamo che si sveglia col primo sole, all’alba.


La città deserta, i negozi chiusi su cui campeggiano gli avvisi: «In ottemperanza al Dpcm, resteremo chiusi fino a data da destinarsi». Gli uffici vuoti, l’aeroporto, le strade, i monumenti. Irrompono nel video i reparti ospedalieri di terapia intensiva, frasi rubate ai medici che scorrono tra un letto e l’altro. I pazienti distesi con le maschere per l’ossigeno. Poi un tricolore scivola giù da una balconata. E il messaggio: «Bergamo soffre, Bergamo combatte e cura. Bergamo siamo noi».

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