Coronavirus, i numeri della Lombardia: 1565 contagi e 394 morti in più rispetto a ieri. 1342 persone in terapia intensiva

12.496 sono le persone in isolamento domiciliare, dice Gallera

Il bollettino del 1 aprile

Ecco i dati dei nuovi contagi di Coronavirus in Lombardia. Nel bollettino del 1 aprile, l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha comunicato che i casi registrati nelle ultime 24 ore sono stati 1565 (ieri erano 1.047), per un totale di 44.773 (+1565 rispetto a ieri, quando erano 43.208) in tutta la regione, che resta la più colpita d’Italia. «Il dato dei deceduti lombardi» si mantiene costante, spiega l’assessore al Welfare della Lombardia in diretta Facebook. «L’isolamento sta iniziando a dare i suoi risultati. Vediamo troppa gente in giro: non fatelo, resistiamo».

Quasi stabile anche il numero dei decessi, che nell’ultimo giorno sono stati 394 (ieri erano stati 381, il giorno precedente 458). In totale le vittime sono ora 7.593 (ieri erano 7.199). Per il dato dei pazienti in terapia intensiva, ora sono 1.342 (ieri 1.324), con 18 pazienti in più nelle ultime 24 ore. Sono quindi in frenata i ricoveri, con 11.927 persone ricoverate non in terapia intensiva (44 più di ieri). I tamponi effettuati sono 121.449.

«Anche oggi la situazione è positiva in relazione ai dati, sarebbe folle vanificare tutto, capiamo che rimanere a casa soprattutto per chi ha bimbi piccoli è faticoso perché bisogna inventarsi ogni minuto qualcosa ma stare chiusi in casa ci ha portato a dire che forse c’è una luce in fondo a quel tunnel che da flebile sta diventando più determinata», dice Gallera tornando sulla circolare del Viminale che chiarisce la possibilità di portare i bambini a fare una piccola passeggiata nei pressi di casa.

«Se iniziamo a dire che è consentito uscire con il bimbo, l’adulto i genitori, il risultato è che ho già ricevuto 3 video di qualcuno che veniva qui sotto a giocare a nascondino e non va bene. Oggi sono 10, domani 100 e torniamo – ha detto – nella situazione dove si creano le condizioni per la diffusione virus perché si riduce il distanziamento sociale. Siamo riusciti a non dare al virus corpi di cui nutrirsi, dobbiamo – ha concluso – continuare così». Ancora nessun nuovo caso positivo a Codogno, dove si è sviluppato il primo focolaio di coronavirus in Italia.

I dati nelle province

Questi i dati relativi alle province:

  • Bergamo 9039 (ieri 8803)
  • Brescia 8568 (ieri 8367)
  • Como 1.157 (ieri 1.101)
  • Cremona 3.941 (ieri 3.869)
  • Lecco 1.516 (ieri 1.470)
  • Lodi 2.157 (ieri 2.116)
  • Monza e Brianza 3.815 (ieri 3.656)
  • Milano 9.522 (ieri 8911)
  • Mantova 1.736 (ieri 1688)
  • Pavia 2.180 (ieri 2133)
  • Sondrio 484 (ieri 470)
  • Varese 937 (ieri 893)

In copertina ANSA/Mourad Balti Touati | L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera a Milan, 16 marzo 2020.

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