Bagarre sui vitalizi, il M5s non molla contro l’annullamento: «Ora ricorso al Senato»

Sul piede di guerra deputati e senatori del M5s, il giorno dopo la decisione al Senato sul ripristino dei vitalizi pieni per gli ex parlamentari

Il giorno dopo il voto al Senato che ha annullato la delibera per il taglio dei vitalizi, dal M5S promettono battaglia per provare a sterilizzare quel dietrofront che cancella una delle lotte storiche del Movimento. La senatrice Paola Taverna annuncia la presentazione di un ricorso al Senato, perché «quella decisione va rivista dal secondo e ultimi grado di giudizio interno di Palazzo Madama, il Consiglio di garanzia».

Un’ondata di ricorsi è prevista anche alla Camera, dove la commissione giurisdizionale ha già cominciato a esaminare i ricorsi. Secondo la deputata grillina Maria Edera Spadoni «sono oltre 1.400. Ma il taglio rimane – promette – quello non lo tocca nessuno!».

Il voto in commissione

Con tre voti a favore e due contrari, quelli dei senatori della Lega, Simone Pillon e l’ex Cinquestelle Alessandra Riccardi, la Commissione Contenziosa del Senato ha annullato la delibera dell’Ufficio di presidenza che aveva deciso il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari. Palazzo Madama dovrà anche restituire quanto tagliato dall’ottobre 2018 – quando il provvedimento fu approvato con una grande spinta del Movimento Cinque Stelle – a oggi.

Le motivazioni

«La delibera – spiega Maurizio Paniz, ex deputato e avvocato che ha difeso nel ricorso la maggior parte degli ex senatori che hanno presentato ricorso. – è stata annullata perché ritenuta ingiustificata a fronte della giurisprudenza consolidata della Corte Costituzionale e del diritto dell’Unione europea, in base alla quale di fronte a una situazione consolidata gli interventi di riduzione degli importi devono rispondere a cinque requisiti, nessuno dei quali era stato rispettato dalla delibera».

«In primo luogo non deve essere retroattivo, mentre questo taglio lo era; in secondo luogo non deve avere effetti perenni, come invece li aveva la delibera; in terzo luogo non deve riguardare una sola categoria ma deve essere erga omnes, mentre qui si colpivano solo gli ex parlamentari; in quarto luogo deve essere ragionevole, mentre questo taglio raggiungeva l’8% degli importi; infine deve indicare dove vanno a finire i risparmi che non possono finire nel grande calderone del risparmio, e anche su questo punto la delibera era carente».

Paniz non nasconde la propria soddisfazione: «una soddisfazione professionale – sottolinea – ma anche sul piano dei rapporti personali che ho intrattenuto con centinaia di ex senatori che ho assistito».

La reazione dei Cinque Stelle

Non si è fatta attendere la reazione del capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi: «La Commissione Contenziosa del Senato ha appena annullato la delibera sul taglio dei vitalizi agli ex parlamentari. Ci provavano da mesi: lo hanno fatto di notte, di nascosto. Uno schiaffo a un Paese che soffre. La casta si tiene il malloppo, noi non molleremo mai per ripristinare lo stato di diritto e il principio di uguaglianza. Chi dobbiamo ringraziare per questa operazione, la presidenza del Senato?».

Il suo predecessore alla guida del Movimento, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, si è detto basito: «Ma davvero c’è ancora qualcuno che pensa ai vitalizi nonostante un’emergenza di questa portata? Senza parole. Chi pensa di gioire allora non ha capito nulla. Se ci sono interessi da tutelare sono solo quelli dei cittadini italiani che hanno sofferto per mesi gli effetti di questa pandemia. Abbiamo già abolito i vitalizi e non abbiamo alcuna intenzione di ripristinarli».

Pd e Lega

Mentre il senatore di Forza Italia, Francesco Giro, ha detto di non essere sorpreso perché «è stata bocciata una delibera antigiuridica», il Pd e la Lega hanno promesso di impugnare la decisione della Commissione. «Sui vitalizi una scelta insostenibile e sbagliata. La cassa integrazione è in ritardo e si rimettono i vitalizi. Non è la nostra Italia», ha scritto su Twitter il segretario dei Dem Nicola Zingaretti.

Alcune fonti interne al Nazareno hanno parlato di «sconcerto», affermando che tutto il partito «è totalmente contrario alla decisione assunta dalla commissione contenziosa del Senato sui vitalizi». «Il ripristino dei vitalizi per gli ex senatori è una vergogna. La Lega si oppone e si opporrà sempre al ritorno dei vecchi privilegi», ha dichiarato, invece, Matteo Salvini. «Come Lega – ha aggiunto – cercheremo di far cambiare la decisione».

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