Caso Suarez, indaga anche la giustizia sportiva. Le telefonate tra la Juve e l’università per esami ad altri stranieri vip

Dalle intercettazioni emergono nuovi dettagli in merito al caso Suarez. Il direttore dell’Ateneo avrebbe accettato una proposta dell’avvocatessa Turco

Esisteva un accordo tra l’avvocatessa della Juventus Maria Turco e l’Università per gli stranieri di Perugia, dimostrato da una serie di intercettazioni. È quanto riporta il Corriere della Sera, descrivendo gli ultimi aggiornamenti sul caso Luis Suarez, il centravanti del Barcellona al centro di uno scandalo per la presunta truffa attorno al suo esame per la cittadinanza italiana.


Il riferimento alle conversazioni tra Turco e Simone Olivieri, direttore generale dell’Università. La legale, mettendo sul piatto la promessa di mandare in Ateneo tutti gli altri giocatori extracomunitari che avranno bisogno di sostenere l’esame per il tesseramento, ottiene da Olivieri la certezza che l’esame di B1 di Suarez non sarà un problema.

Indaga anche la giustizia sportiva

Oltre alla Procura di Perugia, anche quella della Federcalcio ha aperto un’inchiesta sul caso Suarez. Il procuratore della giustizia sportiva Giuseppe Chinè ha chiesto gli atti ai magistrati di Perugia.

Mentre la magistratura ordinaria potrebbe ipotizzare un’indagine per corruzione per la trattativa tra l’ufficio legale della Juventus e il dg dell’Università di Perugia, la procura della Federcalcio valuterà ora eventuali illeciti commessi da dirigenti bianconeri in base all’articolo 32, comma 7, del Codice di Giustizia sportiva della Figc, che punisce chiunque provi: «direttamente o tenti di compiere o consenta che altri compiano atti volti ad ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o alterati per eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento di extracomunitari».

Nel caso in cui si dovesse aprire un procedimento sportivo, a rischiare sono comunque i tesserati di una società, che possono essere puniti a seconda della gravità dei fatti dall’ammenda con diffida fino alla squalifica del campo. Il livello più grave prevede l’esclusine dal campionato di competenza, oltre che l’inibizione per i tesserati fino a due anni.

L’offerta vantaggiosa per l’università

Un’intesa vantaggiosa quella arrivata dalla Juventus per l’Università dato che, come dichiarato dal colonnello Sarri della Guardia di Finanza, «l’ateneo cercava prestigio». In forte difficoltà economica negli ultimi anni – con un inchiesta aperta per buco in bilancio – quello con la Juventus poteva essere un ottimo trampolino di rilancio.

La Guardia di Finanza sta indagando sul reato di corruzione, ma al momento Turco non è iscritta nel registro dei nomi. il direttore generale verrà interrogato in queste ore. Olivieri dovrà spiegare anche perché l’esame del calciatore è stato anticipato al 17 settembre – come da richieste di Turco. Insieme a lui c’erano altri quattro studenti, anticipati anche loro probabilmente per evitare che l’esame sembrasse ruotare intorno a lui.

Il primo contatto dell’Ateneo

Secondo quanto ricostruito dal Fatto Quotidiano, però, il primo a parlare con il direttore Oliveri è stata una figura pubblica istituzionale di Perugia legata all’Ateneo, che non risulta tra gli indagati. Questa persona avrebbe spiegato al direttore dell’Università di essere stato contattato da un dirigente della Juventus, il quale gli ha annunciato che la società bianconera intende acquistare Suarez. Nessun riferimento viene fatto in merito alla possibile truffa dell’esame.

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