Conferenza stampa registrata? No! Ecco il curioso caso dell’orologio di Conte che segnava l’ora sbagliata

Una falsa diretta? L’orologio di Conte ha scatenato gli utenti e non solo, ma c’è una spiegazione a tutto questo

Online circolano diversi screenshot del video della conferenza stampa del 18 ottobre 2020 del Presidente Giuseppe Conte, quella in cui è stato presentato il nuovo Dpcm relativo all’emergenza Covid19. L’oggetto attenzionato in questo caso è l’orologio che, secondo gli osservatori, segnerebbe le ore 18 anziché le ore 21:30 circa, quando sarebbe iniziata la diretta su Facebook durata in totale circa 23 minuti. La domanda diventa la seguente: era tutto registrato e mandato in onda successivamente? No! Non è proprio così e lo vedremo considerando diversi elementi in questo articolo.

La diretta Facebook era iniziata alle 21:35.

Secondo un post Facebook di Cesare Sacchetti e dell’utente Francesca, l’orologio segnerebbe le ore 18 (secondo Francesca le 18:09). Potrebbe sembrare che l’orologio segni anche le 18:50 passate.

Provando a recuperare alcuni screenshot dal video pubblicato su Youtube, sembra molto strano che le lancette siano particolarmente lente: nell’immagine sotto riportata sembra che l’orologio impieghi 10 minuti per segnare almeno 5 (i contatori nell’immagine fanno riferimento al tempo del video, non dell’orologio). Potremmo però avere un problema di risoluzione dell’immagine e dovremmo visionare piuttosto delle fotografie ad alta qualità scattate dai fotografi presenti durante la conferenza.

Proviamo a vedere alcune foto pubblicate da ANSA a seguito della conferenza stampa, dove erano presenti non solo i fotografi ma anche giornalisti come Giulio Gambino di TPI (immaginate che scoop dimostrare da protagonista una falsa diretta). Partiamo dal seguente scatto di Filippo Attili dove immortala l’entrata in scena del Presidente del Consiglio.

Ingrandendo l’immagine osserviamo l’orario che mostra l’orologio di Giuseppe Conte: a prima vista sembra segnare le 18:50, ma non è detto perché la bassa qualità a disposizione non ci fornisce sicurezza e perché il modello potrebbe trarci in inganno avendo al suo interno due cronografi. Infatti, a quanto pare Conte indossava un Eberhard come questo:

Ecco un secondo scatto di Filippo Attili dove notiamo che le lancette sono quasi in linea tra di loro.

Cambiamo fotografo e passiamo allo scatto di Angelo Carconi dove possiamo vedere più chiaramente l’orologio di Giuseppe Conte.

L’orario sembra essere quello delle 17:55 circa, lo vediamo più chiaramente nella foto pubblicata su Gettyimages e scattata da Alessandra Benedetti:

Non è affatto chiaro, attraverso le foto e contrariamente al video, se l’orologio fosse fermo allo stesso orario, potremmo considerare che sia un modello a carica manuale e che il Presidente del Consiglio potrebbe averlo trascurato nel ricaricarlo. Allo stesso tempo potremmo valutare che abbia qualche problema tecnico, ma forse tutto ciò non basta per chi vuole credere all’evento registrato e dobbiamo passare ad altro: i metadati. Nello scatto di Angelo Carconi presente sul database di ANSA leggiamo i riferimenti temporali sulla creazione dell’immagine: le 21:55 del 18 ottobre 2020.

Ecco i metadati di un’altra foto di Angelo Carconi dove vediamo l’orologio di Conte: l’orario relativo all’immagine è quello delle 21:49 del 18 ottobre 2020.

Ora non ci resta che incrociare i tempi con il video. Tenendo in considerazione la foto sopra riportata, nel video non si riscontra un momento nel quale Conte si aggiusta la mascherina siccome l’inquadratura della diretta era a favore del giornalista che poneva le domande. Ecco uno scatto presente nel database dell’ANSA delle ore 21:41 confrontato con il fotogramma del minuto 6 del video. Considerando che la conferenza era iniziata intorno alle 21:35 possiamo sostenere che i tempi coincidano.

Considerando quest’ultimo scatto di Angelo Carconi delle 21:57, Conte viene ripreso mentre lascia la conferenza stampa così come vediamo nel video intorno al minuto 22. Anche in questo caso ci siamo con i tempi.

A questo punto potremmo valutare che il problema stia nell’orologio del Presidente del Consiglio. Che sia questo il motivo dei famosi ritardi durante le conferenze stampa? Scherzi a parte, non penso che sia l’unico ad avere un orologio insieme a tutto il suo staff.

Leggi anche: