Covid-19, dietro la svolta sul vaccino c’è una startup tedesca fondata da figli di immigrati turchi

Uğur Şahin e Özlem Türeci, marito e moglie, sono i due scienziati che hanno dato vita a BioNTech, l’azienda in prima fila (con Pfizer) nella lotta al Coronavirus

La notizia è di quelle che in questo 2020 fanno ben sperare. I partner Pfizer e BioNTech hanno annunciato oggi che il loro vaccino contro il Covid-19 ha mostrato un’efficacia del 90%. Dietro a quella che potrebbe essere la scoperta dell’anno, c’è un’altra storia. Quella di una coppia di tedeschi figli di immigrati turchi che in pochi mesi hanno trasformato BioNtech in una delle aziende in prima fila nella lotta contro il Covid-19.


Uğur Şahin e Özlem Türeci, marito e moglie, sono i cofondatori dell’azienda che ora vale 21 miliardi di dollari. Impegnati per quasi tutta la vita nella ricerca sul sistema immunitario e il suo impatto nella lotta al cancro, a gennaio, ancora prima dell’annuncio dell’ Oms, avevano intuito che l’azienda avrebbe dovuto cambiare volto e concentrare le forze nella ricerca per un vaccino contro il Covid. «È stato necessario fare un’opera di convincimento», ha dichiarato Şahin a ottobre al Wall Street Journal. «Alcune persone pensavano che la situazione in Cina fosse sopravvalutata e che l’epidemia non sarebbe arrivata anche da noi».

Il padre di Şahin si era trasferito nei primi anni ’60 nella Germania dell’Ovest per lavorare in una fabbrica della Ford come gastarbeiter, ovvero “lavoratore ospite”. Tra il 1961 e il 1973 migliaia di cittadini turchi, a seguito di un accordo bilaterale tra i due Paesi, emigrarono in Germania per colmare il bisogno della Repubblica federale di lavoratori nell’industria. Oggi, sono circa 2.5 milioni le persone emigrate dalla Turchia o nate da famiglie turche che vivono e sono cresciute in Germania. Türeci è invece figlia di un medico turco emigrato in Germania.

I due amministratori delegati di BioNTech figurano ora tra i 100 tedeschi più ricchi del Paese. La loro vita imprenditoriale inizia nel 2001 quando, a Mainz, creano la Ganymed Pharmaceuticals per sviluppare anticorpi contro il cancro. Dopo averla venduta nel 2008 a un’azienda giapponese per 1,4 miliardi di dollari, fondano poi la BioNtech per lavorare su una gamma molto più ampia di strumenti di immunoterapia contro il cancro. A gennaio l’azienda assegna 500 persone a un progetto di ricerca di un vaccino contro il Covid-19 per poi diventare a marzo partner ufficiale di Pfizer per lo sviluppo del farmaco.

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