Bonus bici, che fine hanno fatto i rimborsi? Sono passati 10 giorni, ma i soldi non sono ancora arrivati

Il ministro Costa aveva fissato la deadline in un’intervista a Open. I pagamenti, però, sono in ritardo

Non c’è pace per il bonus bici. Prima il sito in tilt, poi i problemi con lo SpidPoste e infine le lunghissime file d’attesa. Ora anche il ritardo nei pagamenti. «Entro 10 giorni lavorativi gli utenti dovrebbero trovarsi il rimborso sul conto corrente»: queste le parole con cui il 4 novembre il ministro Sergio Costa in un’intervista a Open aveva garantito che i rimborsi sarebbero arrivati in tempi rapidi. E, invece, ancora nulla. Nessuno sembra aver visto un centesimo. I più fortunati, al momento, sono coloro che il 3 novembre, nel giorno del click day, hanno ottenuto il voucher da spendere, fin da subito, presso gli esercenti aderenti all’iniziativa.


Cosa sta succedendo

Intanto rimane operativo il sito www.buonomobilita.it per tutti coloro che hanno acquistato una bici o un monopattino dal 4 maggio al 2 novembre 2020 e che non sono riusciti a chiedere il buono mobilità nel giorno del click day. Per loro c’è tempo fino al 9 dicembre. Potranno caricare i propri dati specificando, al momento, solo la spesa sostenuta così da consentire al ministero di reperire i fondi necessari per un rifinanziamento del programma. Il governo, infatti, è già all’opera per inserire, nella legge di bilancio, un fondo di 100 milioni di euro.

I numeri del bonus mobilità

Il bonus bici e monopattini (che copre il 60% della spesa sostenuta fino a un valore massimo di 500 euro) è stato fortemente criticato dall’opposizione, anche se ha già ottenuto un indiscutibile risultato: immettere nel mercato 215 milioni di euro (con mezzi ecologici, anche se ad un certo punto introvabili). Tutti a favore degli esercenti. Quasi 600 mila i buoni erogati: nello specifico, 99 milioni di euro sono stati spesi in rimborsi, 116 milioni in voucher. Soldi che sono terminati in appena 24 ore.

Foto in copertina: SERGIO COSTA/FACEBOOK

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