Black friday a scoppio ritardato, verso le prime riaperture dei negozi in Emilia-Romagna e Alto Adige

di Redazione

Nelle zone a più alto rischio i negozi non riapriranno in occasione dei saldi del Venerdì Nero. Ma in alcune Regioni l’appuntamento è solo rimandato di qualche giorno

Niente Black Friday in grande stile. Oggi, 27 novembre, i negozi in gran parte dell’Italia resteranno chiusi a causa delle disposizioni contro il Coronavirus previste dall’ultimo Dpcm. Ma i saldi d’incentivo ai consumi sono solo rimandati: in Emilia Romagna e in Alto Adige ci si prepara a riaprire i negozi già a partire dagli ultimi due giorni del mese. Nella prima Regione, attualmente in zona arancione, gli esercizi commerciali potranno ritornare attivi anche di domenica a partire dal 29 novembre. Nella seconda, invece, che resterà in zona rossa fino al 3 dicembre, si ripartirà lunedì 30 novembre con le aperture dei negozi e la didattica in presenza alle scuole medie.


L’Emilia Romagna punta alla zona gialla

Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e a capo della conferenza delle Regioni, ha parlato a Omnibus dei progetti sul breve periodo. Due settimane fa, insieme al Friuli Venezia Giulia e al Veneto, l’Emilia-Romagna aveva firmato un’ordinanza per inasprire alcune restrizioni, come a chiusura di tutti i negozi la domenica e di quelli di grandi dimensioni anche il sabato. Ora, però, il presidente è pronto a sfumarla in vista del Natale.

«È probabile – ha detto – che quell’ordinanza un po’ la sfumiamo. Oggi decideremo di riaprire i negozi la domenica. Cominciamo un po’ ad allentarla perché avevamo un Rt a 1,64, stiamo scendendo appena sopra l’1». «Due settimane fa – ha aggiunto – eravamo zona arancione e ora i numeri dicono che possiamo tornare in zona gialla: presumo che ci andremo dalla prossima settimana. Bisogna ridurre i numeri dei decessi e terapia intensiva».

I primi passi dell’Alto Adige fuori dalla rossa

In Alto Adige, invece, già da lunedì riprenderà la didattica in presenza nelle scuole medie e riapriranno tutti i negozi. Ad annunciarlo è stato lo stesso assessore Philipp Achammer, che si è espresso dopo una seduta notturna della giunta provinciale. «Il prossimo passo è stato fatto, ma dobbiamo restare prudenti! Igiene, distanza e mascherina!», scrive su Facebook. A partire da venerdì 4 dicembre, poi, riprenderanno le loro attività i bar, i ristoranti e i centri estetici. I parrucchiere possono invece riprendere la loro attività già da lunedì, e i centri commerciali potranno restare aperti anche nel fine settimane.

La decisione di riaprire alcune classi scolastiche arriva a seguito di un progetto di screening di massa, per il quale ogni settimana saranno testati a campione 4.000 cittadini residenti. A questi si aggiungeranno altre 900 persone del mondo della scuola. Per le superiori e le scuole professionali , però, proseguirà invece la didattica a distanza per alleggerire i trasporti pubblici.

Immagine di copertina: ANSA/MATTEO CORNER

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