Stop agli spostamenti tra Regioni una settimana prima di Natale: ecco il piano anti-esodo del governo

Si delineano le restrizioni che l’esecutivo intende inserire nel prossimo Dpcm. Potrà raggiungere i parenti solo chi è residente

Chi immaginava di poter prendere un aereo per tornare a casa dai propri parenti potrebbe dover rivedere i propri piani. Secondo il Corriere della Sera, il governo Conte sta valutando – nell’ambito del prossimo Dpcm – di vietare gli spostamenti tra Regioni, inclusi i viaggi tra quelle che rientrano nella fascia di rischio gialla. Se il braccio di ferro con i governatori penderà dalla parte dell’esecutivo, le limitazioni dovrebbero valere a partire dal 18 o dal 19 dicembre, una settimana prima del Natale.


L’obiettivo dell’esecutivo è evitare quanto successo in estate, con la mobilità interregionale che riguardò 8 milioni di persone nella sola settimana di Ferragosto. I ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza premono per restrizioni severe, che lascino poco spazio all’interpretazione, supportati anche dalle considerazioni del Comitato tecnico scientifico che giudicano «troppo alto il rischio di far risalire la curva epidemiologica ora che le misure cominciano invece a dare risultati».

Gli spostamenti consentiti

Dalle nuove restrizioni al vaglio del governo dovrebbe essere escluso chi viaggia per tornare presso la propria residenza o nel domicilio. Anche le seconde case all’interno di Regioni in fascia gialla potrebbero essere raggiunte solo da chi è registrato come residente. Chi desidera spostarsi, dovrà farlo prima della settimana pre-natalizia. Chi si trova invece in zona arancione e rossa non potrà spostarsi dal Comune dove si trova, come succede già adesso.

Le possibili deroghe

Sono allo studio dei ministri misure che tengano conto dell’eccezionalità di alcuni casi. Se, ad esempio, un parente vive da solo, si sta pensando a una deroga per permettere ai cittadini di raggiungerlo anche attraversando i confini regionali. Inoltre, si va verso l’obbligo di quarantena per chi rientra dagli Stati esteri che lasciano aperti gli impianti sciistici. Poi, se sembra decisa la riapertura dei centri commerciali nel weekend, la chiusura dei negozi dovrebbe essere posticipata alle ore 21.

Coprifuoco, locali e cenoni

Verosimilmente, resterà in vigore il coprifuoco dalle ore 22 alle 6, senza eccezioni per il giorno di Natale e Capodanno. Considerando che nelle abitazioni non potranno essere imposti divieti, il governo starebbe valutando l’inserimento di raccomandazioni nel Dpcm, con riferimento ai cenoni e ai pranzi della settimana natalizia. Per quanto riguarda i ristoranti, dovrebbero rimanere invariate le prescrizioni vigenti: apertura fino alle 18 nelle regioni “gialle”, chiusura tutta la giornata per i territori in fascia arancione e rossa.

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