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Vaccini anti-influenzali, le Regioni contro i fornitori per i ritardi. Galli: «A quest’ora la campagna dovrebbe essere conclusa»

Le aziende si difendono: «Colpa dell’eccezionalità della situazione». Il primario del Sacco: «Il problema è serio»

Tra gare sbagliate e appalti mal gestiti, in Italia divampano le polemiche dopo che gli operatori sanitari hanno lamentato in alcune Regioni che i vaccini anti-influenzali sono già finiti. In Lombardia, l’assessore alla Salute, Giulio Gallera, difende l’operato dell’amministrazione: «I problemi sono in tutta Italia e sono dovuti a ritardi delle consegne. Molte Regioni hanno fatto causa alle ditte che creano questi grossi ritardi e ci stiamo approntarlo a farlo magari anche noi». La situazione è delicata un po’ in tutta Italia. C’è la Puglia che ha ricevuto 890 mila fiale in meno nonostante si sia mossa per tempo. Il suo ordine era stato di 2,1 milioni di dosi. Di queste 1,5 milioni dovevano arrivare dall’azienda Sanofi, che per la gara ha incassato 8,3 milioni di euro. Ma giovedì scorso ha comunicato – fa notare la Repubblica – di non poterle distribuire tutte. Così la Regione andrà ora per vie legali. Sempre contro Sanofi è stata aperta un’inchiesta a Torino, anche qui mancano all’appello 400 mila dosi.


«Mi chiedo come faremo col vaccino anti-Covid»

Il Lazio accusa invece l’azienda Pasteur, la quale si è aggiudicata il bando per 1,4 milioni di dosi ma ne ha consegnate finora 823 mila. Così le aziende provano a difendersi: «La colpa è dell’eccezionale e inedita situazione provocata dalla pandemia in tutto il mondo, che ha comportato una crescita esponenziale della domanda di vaccini antinfluenzali, nettamente superiore rispetto a quella degli anni passati», dice Sanofi. «Alcune Regioni sono in ritardo clamoroso – commenta a Repubblica il primario dell’ospedale Sacco Massimo Galli – continuiamo a confidare nello stellone italico, tanto poi tutto si sistema. Ma questa volta il problema è serio. E mi chiedo come faremo a mettere in piedi una campagna senza precedenti come quella per il Covid. A quest’ora la campagna antinfluenzale doveva essere già conclusa».


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