Brexit, il «no deal» può attendere: la trattativa tra Regno Unito e Ue va avanti

di Cristin Cappelletti

Spiragli sui nodi della concorrenza e della pesca. Von der Leyen dopo l’ultimo colloquio con Johnson: «Pensiamo sia responsabile fare tutto il possibile»

Doveva essere la giornata dell’ufficializzazione dell’uscita di Londra dall’Unione europea senza un accordo. Ma dopo settimane di incessanti negoziati, Boris Johnson e Ursula von der Leyen non sono ancora pronti a mollare senza un’intesa. «Pensiamo sia responsabile fare il miglio extra. Abbiamo dato perciò mandato ai nostri negoziatori di continuare le trattative e di vedere se un accordo può essere raggiunto», ha dichiarato la presidente della Commissione europea in videoconferenza da Bruxelles.


Johnson convoca i ministri

«I nostri team negoziali hanno lavorato giorno e notte negli ultimi giorni. E nonostante la stanchezza dopo quasi un anno di negoziati, nonostante il fatto che le scadenze siano saltate più e più volte, pensiamo che a questo punto sia responsabile fare il possibile», ha detto von der Leyen. Johnson, da parte sua, ha convocato una riunione del suo consiglio dei ministri, al termine della telefonata con la presidente della Commissione. Secondo il Guardian, Londra e Bruxelles avrebbero fatto passi avanti sui nodi della concorrenza leale e dell’accesso dell’Ue alle acque britanniche per le attività di pesca.

Il Labour in pressing

Intanto, dal Regno Unito l’opposizione laburista, dopo la notizia sulla continuazione dei negoziati, ha sollecitato il premier Johnson a rompere gli indugi e a chiudere finalmente un accordo sulla Brexit. «I conservatori avevano promesso al popolo britannico un accordo cotto e mangiato» molti mesi fa, ha commentato un portavoce del Labour. «Ora è necessario che il governo adempia alla promessa, ci porti un deal e consenta al Paese di andare avanti» sulle priorità essenziali, inclusa la gestione dei contraccolpi dell’emergenza Covid.

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Cristin Cappelletti