Calenda rivela di essere stato chiamato da Mastella per «appoggiare Conte», lui replica: «Sei di uno squallore umano incredibile»

di Felice Florio

Volano parole grosse tra il leader di Azione e l’ex democristiano: «Considero questa offerta un insulto personale», scrive Calenda sui social. «Sei moralmente modesto», gli dice Mastella

Un colloquio telefonico, due versioni dei fatti. Era prevedibile che tra i giochi di palazzo per cercare i «responsabili» o «costruttori» a sostegno di Giuseppe Conte, qualcosa di imbarazzante sarebbe emerso. Adesso, bisogna vedere chi tra Clemente Mastella e Carlo Calenda abbia ragione. Con una certezza: è stato il veterano della Prima Repubblica a telefonare al leader di Azione. Per parlargli di cosa? Secondo Calenda, il primo a rendere pubblica la vicenda, dal telefono bollente di Mastella sarebbe arrivata «una roba tipo “tu appoggi Conte e il Pd appoggia te a Roma”». Con tanto di hashtag #costruttori del nulla, il leader di Azione ha spiegato di aver pubblicato la conversazione privata dopo un’attenta riflessione: «Considero questa offerta un insulto personale e un dato politico rilevante per capire il quadro di degrado in cui versiamo».


Nel post scriptum, Calenda aggiunge anche di non sospettare che il Pd fosse a conoscenza dell’offerta. Dopo qualche ora, con una nota all’Adnkronos, è arrivata la replica di Mastella: «Sei una persona di uno squallore umano incredibile», dice il fondato dell’Udeur. Evidente la scottatura per la pubblicazione di una conversazione che si aspettava rimanesse privata. Poi, Mastella racconta la sua versione dei fatti: «Ti ho telefonato per chiederti cosa facevi e mi hai detto che eri contro Renzi. Allora sei per il Pd? No, mi hai risposto: “Il Pd mi dovrà scegliere per forza come candidato sindaco”. Poi hai aggiunto: “Ne parlo”».

Due prospettive che non combaciano e che sollevano un certo imbarazzo per Mastella anche per il coinvolgimento del Pd. «Quanto a me, non ho alcuna titolarità per parlare a nome del Pd», specifica. In chiusura della nota intitolata «In risposta al Pariolino Calenda», Mastella utilizza parole grosse nei confronti del leader di Azione: «Sei rimasto quello che conoscevo all’epoca del Cis di Nola, che era il referente per le segnalazioni. Ruolo modesto, perché sei moralmente modesto». Mastella fa riferimento al Centro ingrosso sviluppo di Nola, un interporto della Campania, nel quale Calenda ha lavorato come direttore generale fino al 2011.

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