Liliana Segre risponde a Salvini: «I senatori non muoiono mai? Grazie, ho 90 anni e sono molto scaramantica»

Il leader della Lega aveva concluso l’intervento in Aula citando Grillo: «I senatori a vita non muoiono mai o muoiono troppo tardi». Questa la frase detta per rinfacciare il voto di fiducia a Conte ha subito innescato polemiche

Dopo aver votato la fiducia in Senato, Liliana Segre, uscita da Palazzo Madama, ha commentato le parole infelici di Matteo Salvini sui senatori a vita «che non muoiono mai o muoiono troppo tardi». Una citazione che il leader del Carroccio ha ribadito di aver preso da Beppe Grillo e a cui Segre ha risposto: «Cosa mi ha detto Salvini? Niente, che sui senatori a vita riportava delle parole di Grillo. Quindi ha insistito dicendo che i senatori a vita non muoiono mai. Io sono molto scaramantica, ho 90 anni. Quindi: grazie». Il leader della Lega aveva concluso il suo intervento in Aula rinfacciando ai senatori a vita il loro voto di fiducia per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.


«Che coraggio avete senatori a vita, che coraggio… » aveva continuato subito dopo la citazione infelice, innescando la protesta di molti presenti. A intervenire per prendere le distanze, la stessa presidente del Senato Elisabetta Casellati: «Non mi sono sembrate appropriate le sue osservazioni», ha detto rivolgendosi al leader leghista e definendo le parole pronunciate «totalmente irrispettose». Il segretario del Carroccio, già espressosi per l’abolizione dei senatori a vita, ha così replicato: «Sono parole disgustose e sono certo che il senatore dei Cinque stelle che interverrà dopo di me chiederà scusa ai senatori a vita a nome del Movimento e di Grillo».


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