Stretta sui viaggi all’estero fino al 30 aprile, ma si può viaggiare in più Paesi: le regole da seguire su tamponi e quarantena

Dal 7 aprile si potrà viaggiare anche in Austria, Israele e Regno Unito. Al rientro in Italia, però, sarà necessario un tampone negativo, l’isolamento fiduciario di 5 giorni e un ulteriore test finale

Il governo conferma il freno ai viaggi all’estero che con l’ordinanza del 2 aprile 2021 proroga fino al 30 aprile 2021 tutte le limitazioni ai viaggi già deciso lo scorso 30 marzo. Le nuove misure anti Covid riguardano tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno dei territori individuati dal ministero della salute. Si tratta di Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco.


Cosa deve fare chi rientra in Italia

Per chi rientra in Italia da questi Paesi è obbligatorio: sottoporsi al tampone, molecolare o antigienico, nelle 48 ore ore antecedenti all’ingresso nel nostro Paese (ovviamente il risultato deve essere negativo), sottoporsi – a prescindere dall’esito del test – alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per 5 giorni e, per ultimo, sottoporsi, al termine dell’isolamento, a un ulteriore test molecolare o antigenico. Previste specifiche deroghe, ad esempio, per chi effettua ingressi mediante voli Covid-tested.

Dal 7 aprile si può viaggiare anche in Austria, Israele e Regno Unito

Nella nuova ordinanza, quella del 2 aprile, il governo Draghi (diversamente da quanto previsto nell’ordinanza del 30 marzo) ha inserito – e dunque allargato i controlli – anche Austria, Israele, Regno Unito e Irlanda del Nord. Questo significa che, dal 7 aprile, in questi Paesi sarà possibile viaggiare senza motivazioni specifiche, così come avviene per gli altri Paesi dell’Europa.

Foto in copertina: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

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