In Veneto 1.081 nuovi casi e 24 nuovi decessi, Calano le terapie intensive. Zaia: «Se riaprono gli stadi, sarà un liberi tutti»

«Siamo scesi sotto la punta di marzo», ha detto Zaia. «In questa ondata l’andamento è stato anti ciclico: non è cresciuta esponenzialmente l’area non critica, invece ha galoppato la rianimazione»

In Veneto sono 1.081 i nuovi positivi al Coronavirus, pari al 2,67% su 40.474 tamponi processati. Il totale dei positivi sale così a 397.758 da inizio pandemia. Calano invece gli attualmente positivi a 29.442. Sono invece 24 morti nelle ultime 24 ore. I pazienti con Covid ricoverati sono complessivamente 2.013 (-63), un dato sotto il picco di ricoveri registrato a fine marzo (2.068). Di questi, 1.736 (-55) sono quelli in cura nei normali reparti medici, 277 (-8) nelle terapie intensive.


«Siamo scesi sotto la punta di marzo», ha detto il governatore Luca Zaia. «In questa ondata l’andamento è stato anti ciclico: non è cresciuta esponenzialmente l’area non critica, invece ha galoppato la terapia intensiva. A dicembre avevamo più area non critica, in proporzione, che terapia intensiva. Un trend che è stato possibile aggiungere grazie al lavoro strepitoso dei sanitari. Nessuno è stato lasciato a piedi. Con aprile qualcosa dovrà cambiare, ma il virus non scompare mai».

Pubblico allo stadio: «Sarà un liberi tutti»

Sul via libera del governo alle presenze allo stadio, Zaia ha detto: «Se l’11 giugno la partita degli Europei è in presenza di 20 mila persone, allora è un liberi tutti. Immagino che sia la parte finale della liberazione: mancano 60 giorni fino ad allora, penso che qualcosa debba cambiare». E ancora: «Bisogna capire se vogliamo convivere con il virus o per riaprire aspettiamo che il virus scompaia: verosimilmente però credo che ci sarà un giro di boa».

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