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Ursula von der Leyen: «L’eccidio di Fossoli? Grande colpa del mio Paese» – Il video

Oggi la commemorazione, al Campo di Fossoli, dell’eccidio del Cibeno del 12 luglio 1944. Presenti i parenti dei 67 internati politici trucidati dalle SS

«Oggi è particolarmente toccante per me essere qui come europea di nazionalità tedesca. È stato un soldato tedesco a ordinare di uccidere i vostri genitori e i vostri nonni. È una colpa profonda nella storia del mio Paese». Queste le parole di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, al Campo di Fossoli, nei pressi di Carpi, in provincia di Modena, alla presenza dei parenti dei 67 internati politici trucidati dalle SS 77 anni fa. «La loro resistenza, ha contribuito a salvare l’Italia e tutta l’Europa. Incluso il mio paese, la Germania», ha tuonato. A quel punto la platea si è alzata in piedi applaudendo. Nel pubblico presenti anche tanti parenti delle vittime.


Il video della commemorazione

L’eccidio risale al 12 luglio 1944

In occasione della commemorazione dell’eccidio del Cibeno del 12 luglio 1944, Ursula von der Leyen ha ricordato l’importanza della Resistenza che «ci ha ridato la libertà, italiani come i tedeschi. So che devo la mia stessa libertà a persone come i vostri genitori e i vostri nonni. Quindi oggi voglio onorare la memoria di tutti coloro che hanno combattuto per la nostra liberazione. È anche grazie al loro sacrificio che è nata un’Europa finalmente pacifica e democratica. I prigionieri di Fossoli non hanno mai smesso di sognare un futuro migliore».


Chi era presente alla commemorazione

Con lei c’era anche David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, che ha deposto una corona di fiori per i martiri della Resistenza. Presenti anche Romano Prodi e la moglie Flavia, il presidente di Regione, Stefano Bonaccini, e il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Foto in copertina: ANSA/ELISABETTA BARACCHI

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