Ancora scintille tra Mbappé e il Psg: «Non siamo un gruppo di amici. Il campionato francese? Poco competitivo»

Il fuoriclasse francese, sempre più distante dal progetto del club. Dopo le tensioni dei giorni scorsi, l’intervista a Esquire rischia di incrinare ulteriormente il rapporto con l’ambiente

Si dice non appagato dalla Ligue 1 e lancia una serie di stoccate al Paris Saint-Germain che potrebbero avvicinarlo all’addio. Kylian Mbappé, fuoriclasse francese che all’ombra della Torre Eiffel ha conquistato 8 trofei nazionali e la ribalta internazionale, ha parlato in un’intervista all’edizione spagnola del magazine Esquire, senza fare sconti al suo attuale club, e riservando parole non esattamente gentili nei confronti dell’ambiente e dello spogliatoio che frequenta, dove «non è necessario essere un gruppo di amici».


Il rapporto sempre più teso tra Mbappé e Psg

Nell’incontro con il giornalista Por Simon Kuper, “Michelangelo”, come viene affettuosamente chiamato il calciatore per la somiglianza con l’omonimo personaggio delle “Tartarughe Ninja”, ripercorre la strada che lo ha portato a giocare dai campi di cemento delle banlieue di Parigi ai palcoscenici internazionali. «Nella periferia ci sono campi da calcio ovunque, la gente qui vive per il calcio: sono nato con un campo davanti alla mia finestra. Mio padre è stato il mio allenatore per 10 anni, ma non ho mai sentito la pressione del dover essere un calciatore. Fin da piccolissimo sono sempre stato negli spogliatoi ad ascoltare discorsi tattici e punti di vista diversi perché il calcio è così. Ho imparato ad avere quella tolleranza e penso che mi abbia aiutato perché essere un allenatore significa mettersi nei panni di qualcun altro», spiega l’attaccante. Negli anni Mbappé è riuscito «a giocare ad alto livello in qualunque posizione». Ma oggi sembra mancare di stimoli nel campionato D’Oltralpe: «La Francia non è il miglior campionato del mondo», dichiara pur ammettendo le proprie responsabilità «da giocatore simbolo che deve far crescere il campionato». Quindi l’affondo sull’ambiente parigino che si ritrova a vivere, con il contratto in scadenza nel 2022 e le voci di calciomercato per cui ha subito aspre critiche e ricevuto fischi dai tifosi parigini.


L’arrivo di Messi e le parole su Neymar

Le tensioni tra Mbappé e il club non sono scemate dall’approdo di Lionel Messi al Psg, tutt’altro. Anche alla luce delle voci circolate sui media francesi che lo hanno descritto come indispettito dall’arrivo dell’argentino. Un punto che va a toccare direttamente il «modo in cui si vive il calcio in Francia», con Mbappé che riporta anche l’esperienza di un altro campione suo compagno di club, Neymar Jr. «In Brasile sono più festosi, qui più seri. Qui non è considerato bene mostrare le proprie passioni. La gente penserà che O Ney trascuri il Psg perché gioca a poker: penso che abbia iniziato a capirlo. All’inizio è stato difficile per lui perché l’ha vissuto come un affronto. Quando è arrivato, hanno messo la sua faccia sulla Torre Eiffel e sei mesi dopo gli hanno chiesto perché gioca a poker». Quindi una battuta sul rapporto con i compagni di squadra, con i quali «non devi cenare o essere amico per vincere», e il paragone tra “La Pulce” e Cr7, «Due impareggiabili».«Hanno infranto tutte le leggi e le statistiche», dichiara Mbappé sui due campioni. «Hanno avuto 10-15 anni straordinari. Ti confronti sempre con i migliori nel tuo sport. Penso che anche altri giocatori mi stiano guardando», conclude. «Pochi cambiano posizione come me. Con tutta l’umiltà, non credo che tutti siano capaci di cambiare posizione così ogni anno e mantenere grandi prestazioni ai massimi livelli».

Il tweet del fratello di Al Thani

La finestra di mercato estiva rimane ancora aperta, ma c’è meno di una settimana per un affare tale da portare Mbappé al Real Madrid. Che comunque può pagare zero il giocatore attendendo la fine del contratto con il Psg. Nelle ultime ore, però, a scaldare l’atmosfera ci ha pensato Khalifah Bin Hamad Al-Thani, fratello del proprietario del club parigino: in un tweet postato in serata appare un’immagine con Messi e Ronaldo con la stessa maglia addosso, quella del Psg, con un enigmatico «forse» in arabo. Il messaggio ha infiammato ancora di più l’ambiente e i tifosi della squadra perché era stato proprio lui, ormai 20 giorni fa, ad annunciare il passaggio di Messi al club di famiglia. E adesso con la situazione di crisi che il portoghese vive alla Juventus in molti sognano, magari anche Mbappé: basterà un possibile arrivo dell’idolo Cr7 a farlo restare a Parigi?

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