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L’infettivologo Andreoni: «Anche i vaccinati devono indossare la mascherina. La terza dose? Indispensabile»

Il primario del Policlinico di Tor Vergata sulla proposta di Bianchi: «Niente dispositivi di protezione individuale nelle classi di soli immunizzati? Un errore»

«Oggi ho fatto la seconda dose di vaccino, posso togliere la mascherina», aveva detto il leader della Lega Matteo Salvini un paio di giorni fa a una manifestazione a Catanzaro, contribuendo alla diffusione di una fake news, sulla quale l’Istituto Superiore di Sanità era già stato molto chiaro. Oggi Massimo Andreoni, primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di Malattie infettive e tropicali (Simit), intervistato su New Sound Level ha chiarito una volta di più il punto sulle mascherine e i vaccinati: «Sappiamo che anche il vaccinato» contro il Covid-19 «può essere infetto e può trasmettere la malattia», pur se «in forma molto più modesta rispetto al non vaccinato. Quindi anche i vaccinati devono tenere la mascherina». Poi un riferimento indiretto al ministro Patrizio Bianchi, che alcuni giorni fa ha detto che nelle classi con soli vaccinati si potranno togliere le mascherine: «Ho sentito alcuni ministri che dicono che in alcune situazioni si può togliere la mascherina, ma questo è un errore».


L’importanza della terza dose di vaccino

L’esperto ha parlato anche dell’importanza della terza dose di vaccino: «Credo che sia indispensabile. Noi abbiamo visto in questi mesi di vaccinazione che alcune persone fragili come anziani, immunodepressi e quanto altro hanno una risposta alcune volte molto modesta anche alla doppia dose, e in altri casi una risposta buona che tende a perdersi rapidamente. Sono emersi dati che fanno vedere come un’ulteriore dose a distanza ravvicinata sia in grado di stimolare una buona risposta».


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