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Incatenati e vestiti da Maneskin all’Eurovillage, il blitz di Extinction Rebellion: «Zitti e buoni verso l’estinzione»

Gli attivisti avevano già fatto irruzione domenica 8 maggio durante l’evento di Gala che precedeva il Festival

Sembra che nelle ultime settimane ci sia una proliferazione dei cloni di Damiano dei Maneskin. Negli ultimi giorni è circolata parecchio la foto dei Moonskin, band tributo dei Maneskin in cui il frontman ha deciso anche di replicare lo stesso tatuaggio di Damiano sul petto. La nuova interpretazione del leader della band che ha vinto l’ultimo Eurovision Song Contest arriva dal gruppo di attivisti Extinction Rebellion di Torino: uno di loro si è truccato da Damiano e si è incatenato alle grate dell’ingresso dell’Eurovillage, l’evento spin off dell’Eurovision che si trova al Parco del Valentino. Capelli tirati indietro, tatuaggio sul petto (questa volta con pennarello) e in mano uno striscione «Zitti e buoni verso l’estinzione». Su Facebook la rivendicazione del gesto: «Invitiamo gli artisti e il pubblico a non stare zitti e buoni a guardare il Pianeta andare verso il collasso ecoclimatico, ma di far sentire la propria voce e chiedere a chi governa di agire immediatamente», hanno scritto. «Gli attivisti climatici sono a volte presentati come pericolosi radicali, ma i veri pericolosi radicali sono coloro che stanno aumentando le emissioni. In questo scenario, azioni di disobbedienza civile come questa sono giuste e necessarie».


L’irruzione sul Turquoise Carpet

Gli attivisti di Extinction Rebellion Torino hanno programmato una serie di azioni per dare visibilità alle loro battaglie nei giorni dell’Eurovision. Oltre a quella di oggi nei panni dei Maneskin, domenica gli stessi attivisti avevano fatto irruzione all’evento di Gala che ha preceduto l’Eurovision. Lo slogan scelto per quell’occasione era diverso: «Non ci sarà musica su un pianeta morto». 


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