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Draghi si dimette: «È venuto meno il patto di fiducia su cui si reggeva il governo» – Il testo del discorso ai ministri

Il presidente del Consiglio ha rimesso il suo incarico nelle mani del presidente Mattarella. Il Quirinale ha respinto le dimissioni e ha rinviato il premier a riferire in Parlamento

Mario Draghi si è dimesso, e il presidente Mattarella non ha accolto le sue dimissioni. Dopo la decisione del M5s di non partecipare al voto di fiducia al Senato sul Dl Aiuti, in cui il governo ha incassato la fiducia malgrado l’astensione del M5s, il premier Mario Draghi è salito al Colle, dove per poco meno di un’ora ha avuto un incontro «interlocutorio» con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tornato a Palazzo Chigi ha convocato un Consiglio dei Ministri, in cui ha comunicato le sue dimissioni da presidente del Consiglio. Allo stato attuale, l’esecutivo guidato da Mario Draghi ha la fiducia sia alla Camera sia al Senato.


Draghi è successivamente salito al Quirinale per rimette il suo incarico nelle mani del presidente Mattarella, lo stesso presidente che lo convocò nel febbraio 2021 per formare e guidare un nuovo esecutivo dal profilo istituzionale, dopo la crisi del governo giallorosso guidato da Giuseppe Conte. Mattarella non ha accolto le dimissioni di Draghi, rimandandolo alle Camere. L’ex numero uno della Bce ha comunicato ai ministri che mercoledì 20 luglio riferirà in Parlamento. In apertura del Consiglio dei ministri, Draghi ha comunicato la propria decisione con un breve discorso. Ecco il testo integrale:


Buonasera a tutti,
Voglio annunciarvi che questa sera rassegnerò le mie dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica.
Le votazioni di oggi in Parlamento sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico.
La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più.
È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo.
In questi giorni da parte mia c’è stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche.
Come è evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento questo sforzo non è stato sufficiente.
Dal mio discorso di insediamento in Parlamento ho sempre detto che questo esecutivo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di poter realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia.
Questa compattezza è stata fondamentale per affrontare le sfide di questi mesi.
Queste condizioni oggi non ci sono più.
Vi ringrazio per il vostro lavoro, i tanti risultati conseguiti.
Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto, in un momento molto difficile, nell’interesse di tutti gli Italiani.
Grazie.

Mattarella respinge le dimissioni di Draghi e lo rimanda alle Camere

Dopo aver ricevuto il presidente Draghi al Quirinale, il presidente Sergio Mattarella in una nota ha comunicato che il presidente Mario Draghi «ha rassegnato le dimissioni dal Governo», ma il presidente della Repubblica «non ha accolto le dimissioni e ha inviato il Presidente del Consiglio a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni, affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata a seguito degli esiti della seduta svoltasi oggi presso il Senato della Repubblica». Dopo il colloquio con Mattarella, Mario Draghi ha incontrato anche la presidente del Senato Elisabetta Casellati.

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