Ultime notizie Crisi Usa - IranDelitto di GarlascoGoverno MeloniHantavirusJannik Sinner
ESTERIAutoCommissione UEGermaniaGoverno MeloniInquinamentoItaliaPetrolioPolitiche ambientaliUnione europea

Ue, intesa raggiunta con la Germania sullo stop alle auto inquinanti: l’Italia resta a mani vuote

25 Marzo 2023 - 13:00 Gianluca Brambilla
La riforma dovrebbe ricevere il via libera definitivo al Consiglio Ue di martedì
Google Preferred Site

Dopo qualche settimana di stallo, il nuovo regolamento europeo sulle auto sembra destinato a diventare realtà. Il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans ha annunciato oggi su Twitter di aver raggiunto un accordo con la Germania sullo stop, a partire dal 2035, alla vendita di nuove auto a benzina e diesel. Salvo ulteriori sorprese, questa intesa dovrebbe portare al via libera definitivo alla riforma già la prossima settimana. Allo stesso tempo, la trattativa tra Bruxelles e Berlino lascia a mani vuote il governo italiano e gli altri Paesi scettici, che dovranno rassegnarsi di fronte all’approvazione del nuovo testo definitivo della riforma. «La legge secondo cui il 100% delle auto vendute dopo il 2035 deve essere a zero emissioni sarà votata invariata entro martedì prossimo. Le regole sono chiare: il Parlamento deciderà a tempo debito sulle future proposte della Commissione sugli e-fuel», ha commentato il presidente della Commissione Ambiente Pascal Canfin.

Martedì il voto definitivo

Il regolamento sulle auto è stato approvato lo scorso 14 febbraio dal Parlamento europeo e fa parte del pacchetto di misure a favore del clima contenute nel Green Deal di Bruxelles. Il testo avrebbe dovuto ricevere l’ultimo via libera – apparentemente solo una formalità – da parte del Consiglio Ue. Alcuni Paesi, però, si sono ribellati alla riforma, mettendo in stallo l’approvazione del testo e facendo saltare l’accordo definitivo. A pesare sono state soprattutto le posizioni scettiche di Italia e Germania. In particolare, il governo di Olaf Scholz chiedeva di introdurre una deroga per l’uso degli e-fuels, combustibili prodotti combinando idrogeno e carbonio provenienti da fonti non fossili. L’Italia invece premeva per inserire i bio-fuels, ottenuti da scarti agricoli e organici. Alla fine, nel tentativo di raggiungere un’intesa definitiva, la Commissione europea ha deciso di accontentare soltanto uno dei due Paesi scettici – la Germania – lasciando inevase le richieste del governo italiano. A questo punto, il via libera definitivo al regolamento potrebbe arrivare già al prossimo Consiglio Ue dei ministri dell’Ambiente, che si terrà martedì 28 marzo a Bruxelles.

Le reazioni in Italia

Anche di fronte all’annuncio di Timmermans, l’Italia non sembra intenzionata a desistere. «Il governo è determinato a proseguire nella strada del buonsenso: a tutela di posti di lavoro, ambiente e attività produttive e per non fare solo un enorme regalo alla Cina è necessario che l’Europa apra anche ai bio-fuels», ha commentato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Mentre Luca Squeri, deputato e responsabile del dipartimento energia di Forza Italia definisce «semplicemente intollerabile» l’accordo tra Germania e Commissione europea. Secondo Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, «l’Italia esce drammaticamente sconfitta» dai negoziati sul regolamento europeo per il mercato dell’auto. «Abbiamo assistito a una strategia, quella della presidente Meloni, non perdente ma evidentemente folle, che ha portato a favorire la Germania con gli e-fuel, ovvero i carburanti sintetici di cui è una grande produttrice», ha commentato Bonelli.

Foto di copertina: EPA/OLIVIER HOSLET | Il vicepresidente della Commissione Europea, con delega al Green Deal, Frans Timmermans

Leggi anche: