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Ucciso da un posteggiatore abusivo a Catania, le coltellate dopo la lite: morto un 30enne

30 Maggio 2025 - 17:26 Giulia Norvegno
auto polizia
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L'aggressione è avvenuta a pochi metri dalla pasticceria in cui lavorava la vittima, Santo Salvatore Giambattista Re. I motivi della lite non sarebbero legati all'attività illegale del posteggiatore
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Un posteggiatore abusivo ha ucciso il dipendente di una nota pasticceria di Catania durante una lite. Lo scontro tra i due è avvenuto sul lungomare Ognina, nella strada davanti al locale in cui lavorava la vittima, un uomo di 30 anni, la nota pasticceria Quaranta. Il posteggiatore lo ha colpito con coltellate a braccia, tronco e addome.

Il tentativo di fuga e il giallo sul movente

Il 30enne è stato trasferito nell’ospedale Cannizzaro, dove è morto poco dopo l’arrivo in condizioni già critiche. All’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine, il posteggiatore ha tentato di scappare. Ma è stato bloccato dalla polizia e arrestato in flagranza di reato. L’uomo è indagato per omicidio aggravato. Ancora da chiarire il movente, che non sarebbe legato all’attività illegale del posteggiatore.

Chi è il posteggiatore abusivo arrestato

È un 37enne dello Zimbawe il posteggiatore abusivo arrestato dalla polizia per l’omicidio di Re. Non ha il permesso di soggiorno e in passato è stato più volte sottoposto a provvedimenti emessi dal Questore, Giuseppe Bellessai, compreso Il Dacur, il Divieto di accesso alle aree urbane. Ha anche un passato noto di cronaca per cui è stato in carcere: nel luglio del 2019, mentre faceva il posteggiatore abusivo sul lungomare Ognina, in piazza Mancini Battaglia, ha aggredito due vigili che stavano per sanzionarlo, colpendoli con pugni e calci, prima di essere bloccato dai carabinieri e arrestato per lesioni volontarie e resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Uno dei due agenti, colpito al volto, fu portato al pronto soccorso per delle medicazioni. Per questo reato è stato in carcere. 

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