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Dbrs promuove l’Italia e alza il rating ad “A”: «Il governo Meloni si sta dimostrando stabile e credibile». Cosa comporta

17 Ottobre 2025 - 22:41 Cecilia Dardana
dbrs morningstar rating
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L’agenzia di rating canadese premia la stabilità politica del governo Meloni e la credibilità dei conti pubblici. Giorgetti: «Torniamo in Serie A con orgoglio»
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Buone notizie per l’Italia sul fronte della fiducia internazionale. L’agenzia di rating Dbrs Morningstar ha deciso di alzare la valutazione del debito sovrano italiano, portandola da BBB (High) a A (Low), con trend stabile. Un passo in avanti significativo, che segna il ritorno del Paese nella fascia “A” delle economie considerate solide e affidabili. Nella nota diffusa da Washington, Dbrs sottolinea che il governo guidato da Giorgia Meloni «si sta dimostrando stabile e credibile», descrivendo per l’Italia «un periodo di stabilità politica che garantisce maggiore prevedibilità nell’elaborazione delle politiche e credibilità nei piani di bilancio».

I fattori premiati

Secondo l’agenzia, la tenuta dell’esecutivo e la gestione prudente della finanza pubblica hanno contribuito a rafforzare la fiducia dei mercati. La promozione rappresenta un segnale di sostegno alla linea di continuità e disciplina dei conti pubblici seguita dal Tesoro. Il rating “A (Low)” con outlook stabile indica che l’Italia viene considerata un Paese affidabile nel medio periodo, con capacità solida di onorare i propri impegni finanziari. In termini concreti, ciò potrebbe tradursi in maggiori margini di fiducia per gli investitori internazionali, e quindi in condizioni più favorevoli per il collocamento dei titoli di Stato.

Giorgetti: «Torniamo in Serie A»

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha accolto la decisione con soddisfazione: «Frutto del lavoro costante di questi tre anni di governo, l’Italia torna in Serie A con grande orgoglio». Un riferimento non casuale: da anni l’Italia non figurava nella fascia “A” per la principale agenzia canadese, e il miglioramento arriva dopo una fase di cautela dei mercati sui Paesi con alto debito pubblico.

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